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Chi me l'ha fatto fare?

di appuntidiviaggio (18/05/2006 - 19:25)

Si, proprio così, ma chi caspita me l'ha fatto fare a chiedere la modifica della mia Adsl Telecom Italia per passare alla nuova 4 mega? Forse l'illusione che fosse un cambiamento semplice, facilmente gestibile dalla centrale Telecom, attivabile nei tempi massimi previsti dal gestore, ossia nei 10 giorni dalla richiesta. Così mi dissero al 187, quell'ormai lontano 4 aprile che avanzai la mia richiesta. Oggi, dopo più di un mese e mezzo, ancora non sono nemmeno in grado di darmi un minimo di indicazione sul se e quando sarà effettuata la trasformazione. Ebbene, a proposito di competitività ed efficienza delle grandi imprese italiane, credo che questo sia un esempio emblematico di quanta strada ancora debbono percorrere. Nel frattempo hanno sempre un caprio espiatorio su cui riversare inefficienze e mancanza di competitività loro. Vabbè, nel frattempo aspetto, vedremo quando si decideranno. Anche se tutto ciò rallenta i "lavori" del blog. Bhè per la verità nel frattempo c'è scappato un viaggetto a Cuba, di cui scriverò su queste pagine i consueti appuntidiviaggio e un po' di fotografie.

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Oggi mi ha chiamato l'Alitalia.

di appuntidiviaggio (25/01/2006 - 18:54)

Nuova partenza. Nuove informazioni, visti gli scioperi. Nuovi biglietti.

Confidando nella fine dello sciopero e non volendo fare altri giri con coincidenze in treno etc. potendo solo scegliere Alitalia per il viaggio, ho fatto i biglietti, sperando nella fortuna.

Tutto on line, come al solito. Con mia somma sorpresa, oggi ricevo una telefonata dall’Alitalia. No, non era Elena, ma un’altra gentile signora.

“signor Appuntidiviaggio? Visto che domani prevediamo nuove agitazioni nello scalo di Roma Fiumicino, stiamo riorganizzando i nostri voli dirottandoli, per quanto è possibile, su Milano. Per il suo viaggio avremmo pensato che anziché far scalo a Roma potremmo spostarle il volo su Milano con la coincidenza per la sua destinazione….”

Che altro fare? Accetto e ringrazio, anche per la telefonata.

Signore e signori siete avvertiti: domani ancora agitazioni e disagi per chi vola da Roma. Io spero che me la cavo, via Milano.

 

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Uff... Uff... Pant... Pant...

di appuntidiviaggio (25/01/2006 - 18:43)

Un momento di raccoglimento. Un momento di nuovo calmo e con il pc a disposizione.

Fra un aeroporto e l’altro, una stazione e l’autostrada e una lunga serie di impegni vecchi e nuovi, finalmente ritrovo il tempo ed il modo di riscrivere sul blog.

 

Tanto per gradire, riprendo a parlare delle difficoltà a viaggiare in presenza di scioperi e disservizi vari.

 

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Ritorno dalle vacanze

di appuntidiviaggio (03/09/2005 - 00:36)

Panorama al tramonto

Di ritorno dalle vacanze ho iniziato a scaricare la serie di foto che ho fatto in questi giorni di relax al mare. Questo era il panorama che mi si presentava al tramonto. Il posto? Ancora è presto per dirlo, ma se qualcuno indovina...   Qualche altra foto nei prossimi giorni e poi svelerò l'arcano, mi incuriosisce sapere se qualcuno che passa da qui riesce a indovinare .

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Barrio Chino

di appuntidiviaggio (08/08/2005 - 22:36)

L’Avana come New York, come Londra, Parigi, Prato, Arcore, Osmannoro, Prenestina. Si, perché ormai, non c’è città, paese, borgo o quartiere che si rispetti che non abbia il suo barrio chino. Più o meno grande, più o meno trafficato o organizzato, il quartiere cinese c’è ovunque. Anche nei Pirenei o sul Kilimangiaro, ai tropici come al polo, nelle metropoli come nel più sperduto paese della barbagia, dell’aspromonte, dei paesi baschi e chi più ne ha più ne metta, il quartiere cinese c’è!

 

Fa parte del paesaggio del mondo. Parliamo tanto di globalizzazione, ma i veri globalizzatori ante litteram, sono stati loro: i cinesi. I loro sapori, con il pollo alle mandorle, gli spaghetti cinesi, il pollo di shantung, il foo yung di gamberetti, le salse agrodolci, gli involtini primavera etc etc, li troviamo ovunque. Sempre uguali, sempre con lo stesso sapore, come se li facessero in serie in una grande catena di montaggio di prodotti alimentari cinesi (o almeno questo può valere per buona parte dei ristoranti cinesi sparpagliati in giro sul territorio).

 

Senti sempre gli stessi odori, le stesse lampade rosse appese all’esterno dei locali e, anche se trapiantati ormai da secoli, senti sempre la stessa cadenza quando parlano. Ma il vero stereotipo del cinese è quello del lavandaio cinese, figura meno diffusa del ristoratore, ma probabilmente più rappresentativa, semprechè non si pensi ad un’altra tipologia: quella degli appartenenti alla Triade cinese. …(sssscccc…. Capisc ‘ammè!)

 

Dicevo, L’Avana non fa eccezione, a dire il vero è stato anche luogo precursore di questa tendenza, dato che il suo barrio chino ce l’ha sin da epoca immemorabile. Sarà possibile che hanno seguito Colombo nelle sue scoperte del continente americano, che subito si sono impiantati lì col loro piccolo barrio chino? Certo è che dopo gli spagnoli, sono arrivati i cinesi, non a comandare, ma solo a creare il loro piccolo mondo.

 

A L’Avana, quel barrio non fa eccezione, se non per alcune particolarità di una città con tante contraddizioni e con tanto fascino; una città latina; la più grande e la più bella città del caribe. In quella zona della città, in posizione strategica e centrale, è possibile ritrovare quei tratti e quelle tradizioni tipiche di ogni quartiere cinese sparso in mille e mille città del mondo, riadattato in parte in chiave caraibica.

 

Una particolarità di questa globalizzazione è quella del linguaggio che essi cinesi adottano o adattano alla loro madre lingua. Così come in Italia parlano il cinaliano, in america parlano l’americino, in spagna parlano lo spacino e così via dicendo fino al calabricino in Calabria o L’Arcocino ad Arcore e il Napolicino a Napoli. Uno spasso per l’udito!

 

Da appassionato di musica, recentemente ho comprato un bel Cd, abbastanza particolare, genere world music etno music, quel tipo di musica frutto di una ricerca di suoni e ritmi dei paesi “altri” del mondo. Una sperimentazione ben riuscita che, in altri anni, ha riscoperto o ha fatto scoprire, grandi musicisti al mondo intero. Tra le tracce di questo Cd, c’è una canzone, molto particolare direi, sia per il ritmo, sia per il testo: lo spacino! Ecco a voi il testo.

 

Chinito Chinito

 

Chinito, Chinito, toca la “malaca” (maraca) chinito.

Chinito, Chinito, no “plecupes” (preocupes) màs.

Chinito, Chinito, me lava la “lopa” (ropa).

Chinito, Chinito, no “pleocupes” màs.

 

Cuando la “malaca” come mucho “aloz” (arroz).

Chinito ni “tlabaja” (trabaja) a 5 y a 2.

Lava la camisa, me plancia pantaloon,

Cuando la “malaca” la lleva al canton.

 

Chinito, Chinito, toca la “malaca” (maraca) chinito.

Chinito, Chinito, no “plecupes” (preocupes) màs.

 

Vaya Chino.

 

(coro)

Chinito, Chinito

Chinito finito.

Chinito bonito.

 

Ay Chinito bonito, donde vas?

Donde vas chinito con su “malaca”,

y donde estan mis pantalones, chinito?

Pinche chinito, con mi camisa, dame la “lopa”.

 

Chinito, Chinito, toca la “malaca” (maraca) chinito.

Chinito, Chinito, no “plecupes” (preocupes) màs.

Chinito, Chinito, me lava la “lopa” (ropa).

Chinito, Chinito, no “pleocupes” màs.

 

Cuando la “malaca” come mucho “aloz”,

Chinito ni “tlabaja” (trabaja) a 5 y a 2.

Lava la camisa, me plancia pantaloon,

Cuando la “malaca” la lleva al canton.

 

Chinito, Chinito, toca la “malaca” (maraca) chinito.

Chinito, Chinito, no “plecupes” (preocupes) màs.

Chinito, Chinito, me lava la “lopa” (ropa).

Chinito, Chinito, no “pleocupes” màs.

 

Non vi resta che trovarla e …divertirvi, pensando che, ormai, sarò anche io in vacanza

 

P.S. questo post l'ho scritto per un altro luogo virtuale ma lo riposto anche sul blog  per salutare e augurare buone vacanze a chi passa da qui. Ciao

 

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Appuntidiviaggio come non lo avevo mai visto

di appuntidiviaggio (19/07/2005 - 23:51)

Il mio blog al plasma

Sono abituato a vederlo. Ci mancherebbe altro! E' il mio blog. Però così non lo avevo mai visto. In hotel, a Barcellona, internet tv su televisore al plasma da 42 pollici a 16/9. Non potevo non passare dal mio blog ... senza fare  una fotografia. Che restituisco al blog 

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Politicamente scorretto

di appuntidiviaggio (13/06/2005 - 23:37)

 

Aeroporto di Roma FCO, ieri sera a tarda ora. Sono in attesa del volo in coincidenza per rientrare a casa. Tutto procede senza intoppi, nessun ritardo né cancellazioni varie né scioperi. Al gate c’è molta gente in attesa, come me. Vacanzieri e gente che lavora. Chi rientra e chi invece si prepara ad affrontare un inizio settimana di lavoro sin dalla domenica sera. Gente abbronzata e visi pallidi in grigi abiti e ventiquattrore. Io sto’ nel mezzo, senza abito grigio, abbastanza abbronzato e per niente vacanziero. Graziose hostess annunciano il volo. Siamo già lì, presenti all’appello. Come per magia, dacchè la gente era rilassata sul divanetto, all’annuncio la vedo scattare immediatamente in piedi. Sarà stata la frenesia del ritorno, la fretta di arrivare o quale altra molla del cervello, stà di fatto che quella molla è scattata e con essa i passeggeri in attesa. La tipica fila all’italiana: chi corre, chi si accalca, chi fa il furbo e si intrufola, chi – con fare indifferente – passa avanti con la scusa che non capisce nulla perché è al telefono. Insomma i soliti centomila “chi” che rendono una fila italica una massa informe di persone accalcate verso la loro meta. In mezzo a questi c’è sempre il furbo dei furbi, quello che rafforza la tipicità con la scostumatezza; quello che, pur di passare, salterebbe sopra alle persone, infischiandosene di ciò che lascia alle sue spalle. Ecco, ieri, mi è capitato il personaggio, insieme alla coda informe. Due al prezzo di uno. Non mi rendo mai capace del perché simili scene, specialmente ad un gate per l’imbarco aereo. Chi spintonava e chi si accalcava, chi ti sbatteva e chi ti rigirava. Ma dove caspita dovranno scappare? Perché mai simili atteggiamenti, quando il posto è assegnato e quando l’aereo partirà solo avendo imbarcato tutti i passeggeri? Non capirò mai simili comportamenti. E, lo confesso, in queste circostanze mi infastidisco. Ieri sera non ne potevo più. Ho pensato “E allora faccio io il pezzo di m…?”, l’ho pensato e, ieri sera, l’ho fatto. “Voi vi accalcate? E io me ne vado!” Che vuol dire? Esattamente quel che ho detto: mentre si accalcava la folla verso l’imbarco, io mi sono defilato e … me ne sono andato al bar! “Un trancio di  pizza e una coca, grazie”, loro si imbarcano e io gozzoviglio. Loro si infilano, si sistemano i bagagli e io mangio. Loro si spintonano e io sorseggio coca cola. Li guardo e mi spunta un sorrisetto diabolico, penso ai momenti successivi. Mi rendo conto di fare lo str… ma proprio ieri sera non me n’è fregato niente, anche perché sia lo scostumato di turno, sia i componenti della la fila erano particolarmente antipatici e animati dal loro strano comportamento. In questi casi, il mio è stato ancora più strano. Li guardavo dalla mia postazione al bar, con la coca e la pizza in mano, fra un sorso e un boccone. Si addentravano uno dietro l’altro, coi loro cappellini di paglia alla messicana, con le loro valigette in nylon, andavano verso il loro agognato posto a sedere. Poco a poco la fila scemava, mentre immaginavo la confusione spostata all’interno dell’aereo, coi soliti spintoni e confusione. Questa volta per conquistare il posto per il bagaglio. Ecco, forse sarà quello il motivo principale di tutto ciò! Mi immaginavo le borsate in testa mentre qualcuno con fare poco disinvolto  cercava di infilare il posto della grassa valigia, lievitata dal contenuto superiore alla sua portata normale. E io, placidamente, mangiavo. Non c’era più nessuno al gate. Era entrato anche l’ultimo passeggero. Un altro sorso di coca cola. Ancora qualche minuto. E il sorrisetto era sempre più diabolico. Da vero stro…  continuo nel mio intento:“Un magnum mini, grazie”. Penso “ sarà giunta la calma?”, pochi secondi e … “il signor appuntidiviaggio è pregato di recarsi urgentemente all’uscita n…”. Ahhh!!! Ecco, ci siamo “ senza di me non si parte!” , almeno per poco. E questo poco me lo sono preso tutto. E’ il momento di presentarmi all’imbarco… qualche secondo e passo anche io. Sono solo. Vado, passo, entro. Tutti seduti, in attesa.

“Welcome on board”

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Vlogging

di appuntidiviaggio (08/04/2005 - 01:02)

Ci avviamo verso un’ ulteriore evoluzione del web. Dall’evoluzione che ha portato al Blog, un vero fenomeno di massa, si sta velocemente andando, passando per il Podcasting, verso il Vlog. Cerco di spiegarmi meglio: dal sito web siamo passati al Blog (Weblog), il diario interattivo sul web, inizialmente nato per soli testi e poi ampliato ad altre forme grafiche e visive; siamo ormai al Podcasting, che consente di postare registrazioni audio in formato mp3 scaricabile. Quindi, da un semplice diario di testo ad un giornaletto con relative immagini, fino ad una specie di radio preregistrata con sito di testi e immagini. Ci avviamo verso il Vlog (Video Log), il fenomeno relativo è il Vlogging, in cui l’articolo sarà non più scritto, né audio ma video. E’ questa l’idea dei fondatori di Google ? Da quanto hanno annunciato parrebbe che la direzione sia proprio questa (leggi l'interessante articolo su jugo.it ). Una Tv casalinga sul web? Forse si. Sperando però che non  ci sia un’invasione di migliaia di reality show fai da te!

In casa Google intanto nasce Video Google search in versione Beta. Attendiamoci novità.

 

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E' scoppiata la coppia?

di appuntidiviaggio (30/03/2005 - 22:53)

 La famosa coppia cinematografica dei piu' visti film di Natale degli ultimi anni è in crisi? A giudicare da quanto dice Boldi in un'intervista al Magazine del Corriere,  parrebbe proprio di si (un link). Certo che Boldi non è stato proprio leggero nelle sue dichiarazioni verso il suo compagno di avventure De Sica e sarà difficile ricucire un simile strappo. Mhà! Non ci saranno altri film interpretati dalla celebre coppia?

  Gaudio! Siiiiiii evvai!

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A passerottaaaa...

di appuntidiviaggio (29/03/2005 - 18:57)

Una chicca elettorale. Tra qualche giorno si andrà alle urne. In questi giorni abbiamo assistito al dibattito elettorale (ma ne siamo sicuri?). I candidati di varia qualità si sono dedicati alla loro campagna elettorale. Si è affacciata sulla scena politica una varia umanità di personaggi con aspirazioni da classe politica dirigente. Dopo la segnalazione dell'intervista all'aspirante erede politico del leader leghista (link), non posso fare a meno di segnalare anche quella della candidata Flavia Vento: una vera chicca! Tutta da leggere (qui l'articolo del Corriere della Sera)

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Wireless in città

di appuntidiviaggio (22/03/2005 - 22:59)

" NEW YORK - Sono gia' 30 e il numero e' in continua crescita, per cavalcare il fenomeno del momento negli Usa. Dalla California a Filadelfia, diventa sempre piu' affollato il club delle citta' che hanno deciso di offrire - a pagamento - l'Internet dovunque ai propri residenti, creando reti wireless per accedere al web da strade, piazze, panchine nel parco e abitazioni private."  Inizia così l'articolo pubblicato dall'agenzia Ansa sullo sviluppo delle reti wireless in alcune città degli Usa (il testo completo qui); chissà che qualche amministratore di qualche città italiana non ne voglia seguire l'esempio!

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La Primavera

di appuntidiviaggio (21/03/2005 - 10:57)

La Primavera

 

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Giro del mondo all'italiana

di appuntidiviaggio (08/03/2005 - 23:19)

Il giro del mondo con Velisti per caso . Pat e Syusy stanno organizzando un nuovo giro del mondo in barca a vela. E lanciano una nuova idea: 150 persone si dividono le spese per veleggiare un mese ciascuno.  "Fare il Giro del Mondo in barca è il sogno di molti. Ma sono pochissimi quelli che riescono a mollare lavoro, casa e famiglia e a partire. Cambiare vita spesso è impossibile. Ma noi velistipercaso credo abbiamo dimostrato che qualcosa si può fare. Per esempio si può entrare a far parte di un gruppo di persone che coltivano la nostra stessa aspirazione, e organizzare assieme un Giro del Mondo in barca, al quale partecipare almeno in un paio di tratte." E' questo uno dei brani salienti dell'idea di Pat (Patrizio Roversi) e Syusy (Blady), gli inventori di programmi di successo come Turisti per caso e Velisti per caso e, contemporaneamente, i più "invidiati" personaggi della tv per esser riusciti ad inventarsi un lavoro che li faccia andare sempre in giro per il mondo a divertirsi, a conoscere e a scoprire nuove mete (specialmente da tutti coloro che amano viaggiare). Quasta volta, con la loro idea danno a tutti (fino ad un massimo di 150 persone), la possibilità di partecipare ad una loro avventura. Per saperne di più: Adriatica riparte, vieni? ; le rotte possibili ; il forum . Quasi quasi ci faccio un pensierino... anzi ce lo sto già facendo!

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Minivideo

di appuntidiviaggio (06/03/2005 - 21:50)

Un breve filmato che ho girato a Cuba durante uno spettacolo in un noto locale della Capitale. Mi è piaciuta l'idea di metterlo on line ed è stato contemporaneamente anche un piccolo esperimento. Guarda il video .

 

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Un bel libro giallo

di appuntidiviaggio (17/02/2005 - 23:37)

 

Finora su questo blog non ne ho mai parlato. E’ la prima volta che mi accingo a farlo. Tra le tante cose che mi piacciono e di cui non potrei fare a meno, ci sono i libri. Sono tra quelli che alzano la media di lettura degli italiani e ne sono felice. Leggo di tutto e cambio genere periodicamente. Su questo sono un po’ lunatico. Mi piace trascorrere del tempo in libreria a scegliere i libri che mi accompagneranno in lunghi viaggi tra le fantasiose pagine degli scrittori. Pur leggendo di tutto, trovo appassionante il thriller e, in occasione del primo post “librario”, ho scelto proprio un giallo. Il libro è uno di quelli che non vorresti lasciare mai, di quelli da leggere tutto d’un fiato. Leggere un libro d’un fiato, letteralmente, un libro in un giorno, è una cosa bellissima. Una di quelle cose che si riesce a realizzare poche volte, perché non c’è mai il tempo e la solitudine o la tranquillità o l’umore o la voglia per farlo; oppure non trovi il libro adatto, pur potendolo fare. Una di quelle cose, realizzate con la giusta atmosfera, che si ricordano sempre con piacere. Un giallo in un giorno: Jeffery Deavers, l’autore. Ho letto tutti i suoi libri. Scrive benissimo e la sua mente riesce a creare delle storie che potranno avere di tutto tranne una trama scontata. Tra i suoi libri mi piace segnalarne uno in particolare, che ho già letto da qualche anno, specialmente perché ne parlo sul web: Profondo Blu. Una storia ambientata nel mondo degli hackers, dei crackers, un serial killer, un agente di polizia, le prigioni, internet, il buono il cattivo, nuove scoperte. E nuove paure. Un giallo diverso dal solito. Inaspettato. Ma non racconto nulla di questo bel libro. Almeno io, un libro, preferisco sempre scoprirlo, mai saperne qualcosa prima. Se qualcuno è alla ricerca di un libro, magari da leggere tutto d’un fiato in una notte d’inverno, con la neve fuori di casa, la luce soffusa, il caminetto acceso…

Buona lettura

Jeffery Deaver official web site - link

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Effetti della digitalizzazione

di appuntidiviaggio (12/02/2005 - 17:11)

 

Un breve viaggio per l’Italia e rientro… febbre inclusive. Anche il blog ha riposato in questi giorni. Volendo, avrei potuto anche aggiornarlo, ma ho preferito lasciarlo riposare per dedicarmi a qualche altra attività meno virtuale. Mi rimetto in azione sul blog dopo aver dedicato qualche ora tra vari manuali d’istruzione, installazioni di nuovi software e nuovi giocattoli tecnologici. E mi sono fermato a pensare, forse anche per i postumi della febbre che mal mi fa sopportare lo stress delle nuove installazioni e l’apprendimento dei nuovi sistemi. Forse esagero? No. Penso proprio di no. E’ uno stress vero. Uno stress a cui gli amanti della tecnologia, che però per lavoro fanno altro, si sottopongono periodicamente quasi come una forma di masochismo, di sofferenza a cui non ci si può sottrarre. Una specie di gioco perverso di cui si conosce l’inizio ma la cui fine è ben lontana: una trappola? Forse si. In cui però ci piace perderci. Penso e ripenso, anzi mi riposo. La stanza è ormai solo un involucro di un contenuto digitale. Mi scopro sempre più digitalizzato. Rifletto, mi guardo intorno e vedo PC, Notebook, iPod, inMotion, Hub, router, fotocamera digitale 1, fotocamera digitale 2, video camera digitale 1.0, lettore Cd, mouse ottico wireless, PC card edge/gprs, multifunzione fax scanner stampante, rete wi fi, Cd, Cd, ancora Cd, confezioni Acrobat, Pinnacle, Apple, Toshiba, Win, il nuovo Media Center… Mi giro e mi rigiro, sembra un incubo che non si riesce a scacciare, come quelli della febbre, che si ripetono incessantemente anche se sei sveglio o ti sembra di esserlo o non capisci se lo sei o lo vorresti essere o immagini di esserlo o… Come un’allucinazione di un disperso e assetato nel deserto che vede in ogni dove del succulento pollo al forno quando altro non vuole che acqua! E la sete aumenta. Una overdose di tecnologia digitale. E’ meglio fermarsi a pensare, rallentare, altrimenti … Wilmaaaaa la clava!

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Divieto di fumo anche a Cuba

di appuntidiviaggio (20/01/2005 - 14:51)

Anche a Cuba scatta il divieto di fumo nei locali pubblici. Cade anche l'ultimo baluardo del fumo libero: "Dal 7 febbraio prossimo, accendere la sigaretta ed il sigaro sarà proibito nei teatri, negozi, bus, taxi ed altre aree pubbliche, secondo quanto stabilisce un'ordinanza pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dal Ministro del Commercio. Il fumo sarà inoltre bandito nei ristoranti, fatta eccezione per quelli che hanno riservate ai fumatori." La notizia riportata dall'agenzia ADN Kronos fa perdere ogni speranza anche a tutti quei fumatori che pensavano di fuggire temporaneamente per andare in un Paese di fumatori liberi. Ebbene, rinunciateci! Evidentemente la riapertura del dialogo e dei rapporti diplomatici di Cuba con l'Europa ha fatto sì che Sirchia si sia subito schierato per un'applicazione universale della sua legge italiana anche oltre i confini nazionali. Visto che sono stati oltre duemilioni i turisti in visita a Cuba nello scorso anno, dei quali moltissimi italiani, il nostro ministro ha pensato bene di tutelarci anche oltre frontiera parlandone con il comandante Fidel che, suo malgrado e con un Cohiba in bocca (anche se pare che abbia smesso si fumare anche lui), per l'amor di dialogo, ha accettato la proposta di emanare un legge analoga alla nostra anche nel suo Paese . Certo che non sarà facile per il Paese che ha una lunga tradizione nella produzione dei migliori sigari del mondo applicare la nuova legge. A parte che a Cuba non saprei proprio dire se e quanto sarà rispettata P.S. ovviamente Sirchia non ha parlato con Fidel . La foto è di Cubanite

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Influenza

di appuntidiviaggio (19/01/2005 - 00:51)

Con questo freddo mi ritrovo da una settimana in sgradita compagnia di un' influenza che non ha proprio voglia di lasciarmi. Io cerco di sfuggire alle sue grinfie, ma lei, imperterrita, non ne vuole proprio sapere di andarsene. Evidentemente si trova bene con me, anche se io la tratto male. Mi prendo di tutto per non farla sentire a suo agio, ma non c'è niente da fare. Adesso mi sono messo a scrivere qualcosa, visto che è momentaneamente distratta. Anzi, proprio adesso che si è distratta cercherò di sbatterla fuori di qui definitivamente. Chissà, se la prendo alla sprovvista forse ci riesco...

 

 

 

 

 

 

 

 

P.S. Ho bisogno di sole e di caldo

L'immagine è tratta dal sito www.tempomedico.it

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Carnevale... ne parliamo da adesso?

di appuntidiviaggio (05/01/2005 - 00:34)

maschere carnevale 2004

Carnevale di Venezia dal 28 gennaio all'8 febbraio 2005

Ancora non è arrivata la Befana e già pensiamo al Carnevale? Ebbene si, se il Carnevale è quello di Venezia conviene pensarci in anticipo. Già ne parlai lo scorso anno - QUI (da leggere non tanto per il post ma per alcune considerazioni utili), QUI , QUI e QUI alcune mie fotografie - immediatamente dopo aver trascorso dei bellissimi giorni in una splendida città che organizza un magnifico Carnevale. Uno dei più belli del mondo. Anche le cose magnifiche e le splendide città però, per farti trascorrere dei bellissimi giorni, richiedono un prezzo da pagare. E a Venezia i prezzi sono cari. Specialmente per il Carnevale (un buon affare per i veneziani). Ecco perché ne parlo con un certo anticipo, in modo tale che chiunque volesse farci un salto, un ballo, una visita, una festa, possa pensarci prima. Se andarci e organizzarsi o starsene a casa. Io direi che andarci è certamente una bella esperienza. Nel dubbio è bene informarsi. Su tutto. Per avere le idee più chiare: il sito sul Carnevale di Venezia, con tutte le info sul programma, gli eventi, le feste private, la storia, le foto etc. Il sito del Comune di Venezia, con molte utilità su come muoversi, sugli alberghi, le manifestazioni ed il calendario degli eventi. Ulteriori informazioni sugli hotel, anche con prenotazioni on line, visite virtuali, prezzi, offerte QUI. Altri link utili: una piccola guida per muoversi a Venezia QUI ; un portale dedicato alla città lagunare QUI ; per mangiare e bere QUI ; QUI un sito su bar, pub e altri locali. Infine, per risparmiare, si potrebbe scegliere una sistemazione in località vicine a Venezia, come Mestre (per gli hotel e le info vedi gli stessi siti già segnalati), o anche Chioggia (sul sito Tuttochioggia.it informazioni più dettagliate). Anche se .. restare al centro è un'altra cosa. Ecco perché un post sul Carnevale prima della Befana.

In alto una mia foto del Carnevale di Venezia 2004

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Felice Anno Nuovo

di appuntidiviaggio (31/12/2004 - 10:26)

Giacomo Leopardi

Ho ricevuto questo bel messaggio di  auguri e non ho resistito all'idea di girarlo a chi passa da questo blog. Buon Anno nuovo a tutti.

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