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Buon Anniversario, Campioni

di appuntidiviaggio (09/07/2007 - 11:49)

Oggi è un anno da quella storica partita di calcio che ci ha resi Campioni del Mondo. Berlino 2006: io c'ero! A distanza di un anno, mi rendo ancor più conto del particolare momento storico. Ero andato con l'animo di chi voleva vedere una bella finale e tifare per la propria Nazionale; oggi e nei mesi scorsi, mi sono reso conto della portata storica per lo sport italiano, del risultato di quella grande serata. Mi vengono in mente tanti momenti di quella giornata: le strade di Berlino invase di tifose, gente cordiale, di ogni nazionalità; aleggiava nell'aria lo spirito di un grande evento, la città era molto più accogliente, più via e animata, con un clima festoso e di sfottò reciproco, ma che celava una grande simpatia. Non c'erano sentimenti di avversione fra tifoserie, non ci sono mai state nemmeno alla fine della partita: siamo rientrati dallo stadio nello stesso trenino con fifosi francesi senza nemmeno il minimo problema, anzi, il clima era di stima e simpatia reciproca. Si giocava su quel treno, la notte dei campioni. Francesi che piangevano e che sono stati capaci di farci i complimenti, ricambiati con pacche sulle spalle, apprezzamenti e tanta simpatia. Volevo fare un post di elogio solo ai Campioni, lo faccio invece ai tifosi di Berlino 2006, in particolare a quelli italiani, di gran lunga minoranza in quella serata, ma con un cuore grande così!

Nota: Il mio elogio lo faccio ovviamente anche ai campioni, ma tanto a loro ci hanno pensato tutti . Mi piacerebbe raccontarne di più di quei giorni a Berlino, vedrò di farcela.

Alcune delle mie foto: Lo stadio  ; lo stadio in festa ; Campioni ; inizia la festa ; tifosi italiani 

 

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Svuotatasche

di appuntidiviaggio (05/07/2007 - 18:58)


Nel mio ordine disordinato della scrivania e di quei posti dove normalmente svuoto le tasche, ho ritrovato un po' di carte d'imbarco degli ultimi viaggi. Ecco che cosa ne è uscito

Questa foto l'ho scattata dal cellulare per pigrizia, anche se poi ne ho fatta un'altra quasi uguale con la reflex proprio perchè mi è piaciuta.

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E' un'impresa!

di appuntidiviaggio (09/02/2007 - 14:10)

E' diventato praticamente impossibile gestire questo blog!

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Sciaraballo

di appuntidiviaggio (13/08/2006 - 01:40)

 

Ho creato un Blog tutto nuovo e l'ho chiamato Sciaraballo! E' un Blog in cui parlo della Calabria, per andare alla scoperta dei suoi luoghi e gustare dei sapori di questa bella regione.  Sono ancora all'inizio, ma conto di aggiornarlo con tante interessanti informazioni. Un altro punto di vista.

 

Il nuovo Blog è qui http://sciaraballo.blog.dada.net 

P.S. Appuntidiviaggio continua qui!

 

 

 

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Comportamenti in viaggio

di appuntidiviaggio (10/08/2006 - 16:23)

 

 

I giornali di ieri e di oggi riportano la triste notizia della morte a Bangkok di Christoff Hohenlohe, figlio di Ira von Fürstenberg. Una triste notizia per l’epilogo; ancor più triste è stato leggere come si sono svolti gli eventi. Sull’accaduto restano molti dubbi, salvo una certezza: il principe è stato arrestato a Bangkok per aver falsificato la data del visto d’ingresso in Thailandia. Una sciocchezza, una leggerezza, se ci riflettiamo, leggendo la vicenda dal nostro punto di vista, ovviamente. Da quelle parti evidentemente non l’hanno pensata esattamente allo stesso modo. Una leggerezza che ha causato l’inimmaginabile.

 

 

 

Andare per il mondo, visitare paesi diversi per cultura, religioni, valori, organizzazione, legislazione e principi, è un forte stimolo per qualsiasi viaggiatore. Il mondo di oggi è meno distante e viaggiare è di uso comune. Troppe volte però mi capita di vedere e di leggere di comportamenti in altri paesi, diciamo così, non propriamente ortodossi. Atteggiamenti che anche nel nostro paese difficilmente penseremmo di tenere. Ma altrove no, presi dalla curiosità, dalla novità, dall’orgasmo della vacanza ci dimentichiamo semplicemente che siamo ospiti di un altro paese, che ha la sua cultura e le sue regole. L’euforia ci porta ad una sorta di delirio di onnipotenza, specialmente in alcuni luoghi, pensiamo che tutto ci sia concesso, se non che addirittura ci sia dovuto.

 

 

 

A volte andiamo con l’idea preconcetta, anche involontaria, come una specie di messaggio subliminale nascente da dicerie e disinformazione, di essere attesi come i salvatori del regno o, peggio ancora, di essere superiori a quella sorta di primitivi che poco o nulla hanno di che dire o obiettare su di noi e sul nostro modo di comportarci. Non penso affatto che questo sia il caso del principe della famiglia Fürstenberg, sia chiaro. Credo invece che questo sia un atteggiamento che accomuna molti turisti in giro per il mondo.

 

 

 

Invece, la notizia di oggi deve costituire un monito per chiunque viaggi, specialmente in paesi lontani. Cerchiamo di non dimenticare mai le normali regole di comportamento, cerchiamo di saperne qualcosa di più della cultura e dei sistemi dei paesi che andiamo a visitare, evitiamo di pensare solo con la nostra testa e con il metro della nostra cultura e, ancor di più, con le regole e le leggi del nostro paese. Impariamo a capire che alcune leggerezze, nel nostro modo di intendere e di percepire tali comportamenti, altrove possono essere considerati differentemente. E non di poco.

 

 

 

 

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Ancora una mia foto della finale del Mondiale

di appuntidiviaggio (13/07/2006 - 02:06)

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Campioni del Mondo -

di appuntidiviaggio (13/07/2006 - 01:54)

Iniziano i festeggiamenti all'Olympia Stadion di Berlino per gli azzurri campioni del mondo.
Foto di Appuntidiviaggio

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Qualche mia foto dei Campioni del Mondo

di appuntidiviaggio (13/07/2006 - 01:47)

Peccato che avevo solo una piccola ma fidata digitale che però non mi ha consentito di fare foto migliori. Anche se in quella serata non mi sarei di certo portato una macchina fotografica ingombrante!

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Mondiali 2006 - Alcune mie foto della finale

di appuntidiviaggio (13/07/2006 - 01:10)

Nei giorni scorsi ero a Barcellona, mancavano solo un paio di giorni alla finale del Mondiale di calcio, quando si è prospettata un'opportunità: andare a vedere la finale dei Mondiali - Italia Francia . Non potevamo perdercela! Così, direttamente da Barcellona abbiamo organizzato il cambio di programma e siamo andati a Berlino. Non è stato facile, ma alla fine siamo stati allo stadio ad esultare per gli azzurri. Una serata fantastica e indimenticabile. Qui qualche mia foto dagli spalti. Altre foto le ho postate sul fotoalbum sezione Germania -> Mondiali 2006-Finale

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Qualivita

di appuntidiviaggio (22/03/2006 - 23:25)

Insolitamente stasera mi sono ritrovato a guardare il Tg5. Non è che ce l'abbia col Tg5, per carità! piu' semplicemente non sono un loro abituale spettatore. Stasera però, davanti alla tv, con il Lambertone di Mediaset al suo solito posto, tra le solite notizie, mi sono incuriosito quando hanno dato la notizia della presentazione, avvenuta oggi pomeriggio, del primo Atlante Georeferenziale dei prodotti certificati creato su un interessante sito della Fondazione Qualivita. Un sito di pubblica utilità, direi, che non solo comunica le attività e gli scopi della Fondazione, ma che riesce a soddisfare molte curiosità sui prodotti tipici. A chi piace curiosare, a chi piace il gusto dei prodotti della tradizione e ne gode della loro qualità, a chi piace viaggiare per conoscere anche le tradizioni culinarie, suggerisco di fare un giro da queste parti www.qualivita.it . Se ne possono scoprire delle buone! Stavolta, grazie anche al Tg5 per la segnalazione.

 

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Un compleanno dimenticato

di appuntidiviaggio (17/03/2006 - 18:19)

Ricorre oggi un importante compleanno, da tempo dimenticato. Proprio oggi, 17 marzo, nacque nel lontano 1861, l’Italia unita, con la istituzione del Regno d’Italia. In periodi in cui il valore dell’unità nazionale è, diciamo così, appannato, o almeno qualcuno vorrebbe metterlo in crisi, mi piace ricordare questa importante ricorrenza. Auguri Italia Unita!

Ricorre oggi un altro importante compleanno, quello di mia madre: auguri mamma! Anche se è più che improbabile che leggerà queste righe, accomuno i due compleanni, senza i quali non sarei stato quel che sono: un figlio e un italiano.

 

P.S. Riprendo ad aggiornare il blog, dopo una lunga pausa derivante da casini vari e scopro che è tutto nuovo da queste parti. Mi abituerò anche a queste novità. Speriamo

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Oggi al mare

di appuntidiviaggio (07/01/2006 - 18:44)

 Tre fotografie dal cellulare, scattate stamattina, durante una passeggiata al mare, in una bella giornata d'inverno, con una temperatura ideale, intorno ai 18°. Oggi non potevo non fare un salto al mare e, anche se con una macchina di fortuna, ho immortalato un bellissimo momento in spiaggia. A proposito, per la curiosità di chi passa, degli amici che leggono il blog, le foto sono scattate in Calabria.  

 

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Un triste giorno

di appuntidiviaggio (15/11/2005 - 22:11)

 

Domani, salvo fatti straordinari dell’ultimo momento, si consumerà un triste giorno per la storia della Repubblica Italiana, in modo particolare per la nostra Carta Costituzionale. Domani si celebrerà la fine di un’epoca, quella dell’unità nazionale, per dar spazio ad una nuova idea di Italia. Domani si immolerà l’unità nazionale al cospetto degli interessi della politica, al solo scopo di mantenere in vita una coalizione politica. Per soddisfare gli interessi egoistici di pochi leghisti, si sacrificano i principi costituzionali che hanno reso l’Italia un Paese unito. Sono chiaramente in disaccordo con questa riforma, non ne spiego i motivi, provo solo a dare qualche elemento in piu’ a chi volesse capir meglio una questione che è troppo poco considerata dall’opinione pubblica, ma che rischia di trasformare il nostro paese e, con esso, la vita e il futuro degli italiani e del suo territorio. Se domani, come dovrebbe essere, la Camera approverà in via definitiva il DDL Costituzionale, mi auguro solo che in futuro, speriamo prossimo, si possa reintervenire e rimodificare una legge costituzionale sulla quale c’è molto da ridire.

 

Il testo del disegno di legge costituzionale Link

Le notizie del Governo Italiano sulla cosiddetta devolution Link

Il sito dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti Link

Per seguire i dibattiti dei costituzionalisti Link

Un interessante intervento del prof . Gambino - Link - che suggerisco di leggere e di cui riporto un passo significativo:

“Nel ddl cost. n. 2544 scompare l'auto-attivazione da parte delle Regioni nell'appropriarsi delle richiamate materie, prevedendosi così, invece del testo ora vigente, una nuova disposizione secondo cui "Spetta alle Regioni la potestà legislativa esclusiva nelle seguenti materie a) assistenza e organizzazione sanitaria; b) organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche; c) definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione; d) polizia locale; e) ogni altra materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato”.

Al di là delle riflessioni sulle nuove logiche che sottendono la (ulteriore) revisione della Costituzione – sotto il profilo del carattere di auto‑attribuzione delle competenze, nonché del carattere 'esclusivo' delle competenze-materie interessate – il ddl cost. n. 1187 (e ora il ddl cost. n. 2544) suggerisce di ri-porre l'interrogativo (già sollevato dal prof. Vandelli) se tale novazione sia da cogliersi come "una bolla di sapone" oppure una "bomba" che faccia 'esplodere' la forma di Stato italiana delineata dalla Carta.”

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Eclisse

di appuntidiviaggio (03/10/2005 - 14:49)

Oggi, eclisse solare parziale. Visibile anche dall'Italia, se non fosse per le cattive condizioni meteo di buona parte dell'Italia centro-settentrionale. Diverso per il sud, dove, con il bel tempo, si è potuto assistere anche a questo fenomeno della natura. Per chi, come me, non ha potuto vederlo dal vivo, sul sito www.corriere.it è stato possibile assistere in diretta all'evento, attraverso le immagini provenienti dall'osservatorio di Catania (nella foto a sx), e dalla Tunisia (seconda foto). Pregevole l'iniziativa del Corriere, che ha dato la possibilità di seguire l'evento e approfondire l'informazione. L'articolo, con links, approfondimenti, foto è possibile leggerlo sul Corriere.it -scienze e tecnologie. (le foto sono tratte dalla visione in diretta dal sito).

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Cuba in svendita (?)

di appuntidiviaggio (17/09/2005 - 12:06)

No, non si tratta di qualche last minute, si tratta di alcune mie personali considerazioni sulla Cuba di oggi, nate dalle mie frequentazioni dell’Isla e da quanto leggo giornalmente sui giornali e sui media in genere, sul forum dei cubapraticanti, da Cubanite e altrove. Sono solo pensieri in libertà, nessuna teorizzazione, semplicemente pensieri, che però non avrei voluto fare.

 

E’ ormai un anno da quando sono tornato dal mio ultimo viaggio a Cuba. Da allora son cambiate tante cose, un anno denso di cambiamenti, sembra proprio una vera accelerazione, uno dei tanti controsensi di quello strano mondo, dove il tempo sembra che si sia fermato, dove la vita scorre più lentamente e i ritmi accelerano al sol sentir qualche nota musicale. Le contraddizioni degli opposti, fatti di una lentezza di fondo che si accompagnano a forti accelerazioni.

 

E’ quanto sta accadendo anche all’interno del sistema cubano, rimasto a riposare per decenni su vecchi ideali, con diverse accelerazioni sul panorama politico internazionale e con stanca regolarità al suo interno. Oggi le accelerazioni riguardano anche la scena politica interna, fatta di cambiamenti epocali, direi. In un solo anno, c’è una grande differenza. Differenza che però ho potuto vivere solo a distanza, attraverso la voce dei cubapraticanti e dei media.

 

Tempo fa, su BornToTravel, feci altre considerazioni sulla Cuba di ieri e di oggi, scrissi con gli occhi da viaggiatore quelle poche righe. Parlai delle diverse facce che mi presentava Cuba nei miei vari viaggi, rimarcavo l’esigenza di un cambiamento di un sistema bisognevole di riforme, urgenti. Con le mie idee. In fondo è proprio questo che è accaduto nell’arco di quest’ultimo anno, è questa l’accelerazione impressa dal potere politico: riforme. Facile profezia, direi. Un atto dovuto per affrontare il mondo che cambia. Sulle misure non intendo spendere più di tante parole, limitandomi più che altro a seguirne gli effetti.

 

Così come mi limitai allora a guardare, astraendomi dagli aspetti sostanziali delle scelte politico ideologiche, anche ora ne guardo solo i risultati, visibili ai miei occhi e, come tali, fallaci. Ancora oggi non posso che manifestare un misto di ammirazione e biasimo verso il Comandante. Per il suo acume e per alcune capacità politiche indiscutibili, non posso che riconoscerne il genio; per la sostanza e gli effetti, la riprovazione.

 

In molti, tra coloro che hanno frequentato Cuba sin dalla sua prima apertura al turismo, si continua a sottolineare la differenza fra i tempi andati e quelli di oggi. In maniera particolare sul modo di vivere, di porgersi, di confrontarsi; sui soprusi che, ancora, un popolo si trova a subire e sui relativi cambiamenti in questi ultimi anni.

 

Ho l’impressione che è in atto un nuovo periodo especial, con poche affinità di quello che traghettò Cuba alla nuova era passando dal post comunismo sovietico, in fondo con una sostanziale approvazione della gente. Un periodo especial uguale solo nel nome ma profondamente diverso nella sostanza. Il primo, fatto di grandi sacrifici del popolo, doveva affrontare un cambiamento interno quale conseguenza di fattori esogeni, necessitava di reazioni speciali a situazioni altrettanto speciali, ben compresi dalla popolazione; il secondo, quello di oggi, nascente da fattori più che altro endogeni, interni, dovuti più che altro alla pochezza delle decisioni e alla esiguità degli effetti prodotti. Non nell’ultimo anno, bensì nel corso di oltre un decennio dal primo periodo especial.

 

Se è vero, come è vero, che verso la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo secolo, c’è stato un momento favorevole, con il raccolto della politica di apertura al mondo e al turismo in particolare, è altrettanto vero che poco o nulla è stato fatto per fare il salto di qualità e spingersi in là verso un nuovo sistema economico e politico.

 

Si capisce fin troppo bene che tutto è stato fatto col solo scopo di tamponare la situazione precedentemente creatasi, senza guardare al futuro o avere un disegno coerente con quei provvedimenti che, nel bene e nel male, hanno sortito effetti positivi, pensando invece a riaffermare via, via principi, tecniche e provvedimenti di altri tempi, ideologicamente lontani.

 

Tutto ciò, lo percepisce anche la gente. Quel popolo che è da sempre abituato ai sacrifici, alle angherie subite nei secoli, alle rivoluzioni, agli scatti d’orgoglio e a seguire quello che loro indicavano – nei secoli – il leader di turno capace di riscattarli dai più tristi e difficili momenti. Quella leadership che l’attuale Comandante vanta da oltre un cinquantennio, ho l’impressione che cominci a vacillare, non tanto nel suo carisma personale, quanto per quel senso di disagio e insoddisfazione che si coglie nella vita della gente. Quelli che prima descrivevo come i fattori endogeni e gli effetti che stanno provocando, sono alla base di quella sottile percezione della popolazione di quel senso di frustrazione che li fa guardare avanti senza ottimismo, al nuovo periodo especial.

 

Se questa è, l’unico collante che ancora rimane a tenere unita la nazione resta Fidèl con il suo carisma storico. Il resto è nulla. Da qui, da questo nulla e da queste insoddisfazioni, possono rinascere i germogli di nuovi moti rivoluzionari. La storia lo ha insegnato. Chi manca è un nuovo leader. Ma queste sono solo divagazioni di un pensiero, in fondo romantico, che vorrebbe veder rinascere un popolo e la sua grande dignità, finalmente libero di esprimerla.

 

Già allora scrissi E questo il senso che intendo quando dico che si sta piegando la dignità del popolo cubano al cospetto del dollaro americano. Dove non è riuscita la politica è riuscito il dollaro. A Cuba, oggi esiste una differenza di classi, per certi versi ancora più accentuata che da noi, dove la differenza tra i benestanti e gli altri è ancora più marcata, perché riferita principalmente ai bisogni primari della gente e parzialmente sui beni voluttuari; oggi non è più così. Quella profonda accelerazione a cui mi riferivo nelle prime righe, sta minando la dignità del popolo non più al cospetto del dollaro Usa, che nel bene e nel male ha comunque consentito ai più di potersi barcamenare e migliorare la propria vita, bensì al cospetto della politica.

 

Ebbene si, proprio la politica, di quella politica che tende a riportare indietro nel tempo e nelle idee, quanto finora è stato prodotto in termini di sviluppo. Quei sacrifici per superare il periodo especial, giustificati dalla specialità delle esigenze dell’epoca, questa nuova politica tende ad annientarli, attraverso una inversione di marcia che, di fatto, disconosce quanto è stato fatto finora. E’ difficile da capire per un cubano che ha dovuto sacrificarsi per anni, dover ricominciare daccapo in nuove vicissitudini con la spiegazione, mai data ma sottintesa, che ciò che è stato fatto finora, in fondo non è stato proprio esatto. Che le alleanze con gli altri paesi che vi hanno creduto, non sono poi così importanti, perché oggi, sono altri i partner privilegiati. Di veri privilegi finora non se n’è mai parlato. Oggi si. Venezuela, Cina, oggi sono i nuovi amanti di una Cuba jinetera. Così potrebbe essere vista dai suoi primi investitori e dal suo popolo. Con relativi effetti sulla credibilità della sua politica.

 

Ricominciare a vivere con gli apagones; vedere i propri cervelli sbarcare verso le altre nazioni, nuovi amanti di Cuba; sentire l’oppressione del regime sulla vita di ogni giorno, sulle frequentazioni, le libertà, la spesa, le varie mecaniche e arrangiamenti vari, gli amori, gli amanti, i lavori, le piccole cose di tutti i giorni che finora hanno riempito le giornate di un popolo, persino i divertimenti; e vedere alcuni stranieri privilegiati che vivono o vivranno con tutti i riguardi nella loro patria (i venezuelani in particolare), mentre loro soffrono, non crea altro che malcontento. Immancabilmente represso dal sistema. L’inserimento del CUC, in luogo del dollaro Usa (una delle poche iniziative proficue per le casse bisognevoli), la politica dell’appiattimento sociale con la forte riduzione delle iniziative private, elemento cardine del periodo especial; unita ad una serie di cambiamenti nella “scelta” dei partner commerciali stranieri; le nuove politiche sociali; la criminalità crescente; la riduzione delle poche opportunità finora esistenti; la nuova ondata di repressione, oggi stanno cambiando il volto all’Isla Grande. E’ questo il cambiamento che si avverte ritornando a Cuba.

 

Qualcuno potrà considerarlo come un fattore positivo, condividendo le scelte politiche. La gente, credo, ben meno. Trovarsi a rivivere nuovamente tempi creduti passati; sentirsi sottratti quegli spazi di libertà che ancora riuscivano a sentire propri, rivedere nuovamente la propria vita al ribasso; sentire il fiato della repressione sul proprio collo, tutto questo abbatte la grande ricchezza di un popolo fiero: la dignità. La dignità di un popolo in svendita per mantenere una leadership politica che non ha la forza, il coraggio, di pensare ad un cambiamento fatto di libertà e di diritti civili riconosciuti alla sua gente; e di democrazia ed autodeterminazione del popolo cubano. Tutto per una politica che sente di dover avere sempre qualcuno a cui aggrapparsi, una stampella per la vecchiaia, quale nuovo sostituto di un primo grande vecchio amore ormai passato (l’ex Unione Sovietica), che ha avuto la capacità di rinnovarsi, per mantenere il primato politico di lidèr maximo, oggi senza coraggio.

 

Ci sarà un nuovo “lìder” capace di restituire alla gente di Cuba il suo vero sorriso?

 

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Elton John al Colosseo

di appuntidiviaggio (03/09/2005 - 21:36)

dal megascreenSta per iniziare il concerto di Elton John nella magnifica cornice del Colosseo a Roma. L'ingresso è gratuito, anche se presumo che la star del pop prenderà a piene mani il suo compenso, giustamente direi, è il suo lavoro. Però è importante che il lavoro si faccia bene, altrettanto bene rispetto al compenso che prenderà. L'aspettativa di ascoltare un grande della musica è molta, le capacità sono innegabili, innegabile è il carisma, ma ci deve mettere l'anima quando canta. A giudicare dal suo ultimo concerto in Italia, a Perugia nell'ambito di Umbria Jazz, a cui ho avuto modo di assistere, direi che sia lo sponsor che chi partecipa all'organizzazione avrebbero fatto bene a risparmiarselo. Perchè? Mi si potrebbe dire. Ebbene, il concerto di Perugia è stato un concerto bufala, una di quelle serate che serve solo a far intascare quattrini al cantante, un evento solo sulla carta, una serata senza anima e senza impegno, nè suo nè della band che lo accompagnava. Nel mio post precedente sono stato abbastanza sobrio nel mio giudizio, stavolta invece voglio essere più diretto, in quanto in un modo o nell'altro una presa per i fondelli ci sarà di sicuro. Mi spiego: se sarà un grande concerto, come mi auguro, vuol dire che a Perugia ha volontariamente fatto un brutto spettacolo; se invece confermerà la sua brutta performance vorrà dire che è proprio il suo nuovo modo di fare spettacolo, cioè non farne affatto. Nella prima ipotesi (se sarà un bel concerto), vorrà dire che i tanti soldi spesi per vederlo a Perugia, ben 135 euro a testa (compresa la prevendita), sono stati soldi buttati e la beffa sarà bruciante per coloro che, me compreso, li hanno spesi; nella seconda ipotesi, la beffa sarà solo una conferma del grande bluff di un cantante pop che sul palco ormai non dice più nulla. A costi esorbitanti per chi li ha sborsati per farlo cantare e offrire gratuitamente alla gente uno spettacolo modesto. Staremo a vedere come andrà stasera, così capiremo meglio se la stella è ormai al tramonto, almeno dal vivo, oppure se si diverte a prendere in giro i suoi fans che vanno a vederlo e lui non si sciupa nemmeno per fare uno spettacolo decente, non dico superlativo come ci si potrebbe aspettare da uno come lui. Fra poco saremo in grado di giudicare meglio.

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Voli Low Cost in offerta

di appuntidiviaggio (05/07/2005 - 23:47)

Guardando qua e la sul web alcuni siti di viaggi, non sapendo ancora che viaggio programmare per questo periodo estivo, sono andato anche sul sito della RyanAir. Non ho ancora viaggiato con questa compagnia low cost, però credo che ne approfitterò a breve, visto che ci sono delle ottime opportunità di viaggiare a costi veramente bassissimi. Per chi volesse approfittare di numerose offerte di viaggio, da utilizzare da settembre a marzo prossimi (da verificare i periodi), segnalo che, solo per oggi - 7 luglio - ormai, c'è la possibilità di acquistare voli in Europa a partire da Euro 0,99! Mi sono girato ampiamente il sito e devo dire che, oltre alle offerte, ci sono anche numerose informazioni utili per chi viaggia. In particolare segnalo la possibilità di conoscere i collegamenti ed i relativi orari dagli aeroporti verso le città e ritorno, notizie sulle destinazioni e altro. Per esempio un viaggio a Barcellona A/R partendo il 26 settembre e ritorno il 28, l'ho trovato a 16 Euro. Mica male! E' il caso di iniziare a comprare qualche biglietto, poi si partirà. Per ora devo partire pagando il prezzo pieno . Ora passiamo ai Link: RyanAir.com ; sempre sul sito della Ryanair, da leggere la pagina delle destinazioni scegliendo le mete di interesse e navigando un po'; poi, per esempio, avendo come meta Barcellona direi di visitare il sito Barcelona-on-line.es per info sugli alberghi del luogo ed eventuali prenotazioni on line; per muoversi direi che è molto utile il sito Barcelonabus.com per sapere come muoversi da e verso l'aeroporto di Girona (scalo della Ryanair per Barcellona); per notizie sulla destinazione invece può essere utile leggere la microguida della Lonely Planet o il sito Wikipedia . Come esempio penso che può bastare .

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Il videotelefono

di appuntidiviaggio (30/06/2005 - 22:21)

Qualche sera fa.

Sono a casa, indaffarato, sono appena uscito dalla doccia. Sono in netto ritardo a ancora mi devo preparare per uscire, quando…

dddrrrriiinnn…. Dddrrrriiiinnnn…

pronto?

- Buonasera è la Telecomitalia sono Carlo… il signor Appuntidiviaggio?

“Si sono io”. Rispondo tenendo il telefono in quella anomala posizione incuneato tra la faccia e la spalla, mentre le mie mani sono affaccendate a cercare di infilare i pantaloni, con me che saltello su una gamba sola alla ricerca di un equilibrio precario… “ ma sto’ cazzo proprio adesso doveva telefonare?” penso imprecando con me stesso. Mi giustifico solo pensando che ho risposto credendo che fosse qualche amico che mi sollecitava a raggiungerli all’appuntamento.

- Avrei da proporle una nuova promozione …

“Si, si mi dica… “

- Oggi le offriamo a delle condizioni irripetibili….

“ Si, ok… senta avrei un tantino di fretta, cortesemente…”

- Non si preoccupi, solo un minuto … dicevo, la condizione è veramente unica… il video telefono bla bla bla

Cazz… ma come cavolo si infila stà benedetta camicia? “… si, si … okkk… vabbene… interessante… “  ooopppss … c’era il bottone abbottonato…. Ecco fatto, ok, ora va’. Infilata!

- Sono solo due euro, signor Appuntidiviaggio...

“Si, ok”, ce l’ho fatta, la camicia è andata, ormai è anche abbottonata. Ora passiamo alle scarpe… vediamo, vediamo...

- Le farei avere il tutto in pochissimo tempo…

“d’accordo…” ma che cazzo dice questo? Mica l’ho capito che vuole!

-… tutto tramite nostro corriere direttamente a casa sua…

“va bene, va bene… ma ora la devo proprio lasciare, grazie dell’offerta. Devo andare”. Ma ste’ scarpe maledette perché non entrano? Ecco! Una è andata…

- benissimo signor Appuntidiviaggio, entro tre giorni riceverà il nostro videotelefono...

che ricevo? Penso tra me e me, ma che dice questo? “Bene, ora devo proprio andare. Buonasera”

- buonasera signor Appuntidiviaggio e grazie di aver scelto Telecomitalia.

“buonasera, buonasera…” finalmente anche l’altra scarpa è andata! Il telefono però mi resta come francobollato in quella strana posizione tra capo, spalla  e collo, mentre mi allaccio le scarpe.

Finalmente ho finito. Butto il cordless  sul letto, un’aggiustata ai capelli, un po’ di profumo, le ultime cianfrusaglie da portare… e via! Sono già fuori.

Ho passato una bella serata in compagnia di vecchi amici. Sulla via del ritorno mi viene in mente quella “strana” telefonata…mhà! chissà che voleva quello, mica ho capito bene che offerta proponeva”. Fine delle trasmissioni.

Ieri sera, invece:

dddddrrrriiiinnnn…. Ddddrrriiiiinnnn … chi è?

- corriere espresso, un pacco per il signor Appuntidiviaggio…

"un attimo solo, arrivo."

- una sola firma qui, prego. Ecco a lei… buonasera.

"Buonasera a lei."

Svelato l’arcano: ora sono un possessore “felice” di un videotelefono telecomitalia. E mo’ a chi caz… videotelefono?

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Le Cadre Noir de Saumur

di appuntidiviaggio (25/06/2005 - 11:15)

Le Cadre Noir

L'altra sera, esattamente il 23, sono andato a vedermi, nello spettacolare scenario del Prato delle Colonne del Giardino dei Boboli di Firenze, "Le Cadre Noir de Saumur ". Per l'occasione l'ambientazione era al di sopra di quanto lo è normalmente, con una bella scenografia che ricreava Ponte Vecchio. "Il Cadre Noir è la rappresentazione equestre - musicale più celebre al mondo, realizzata dall'antica Scuola Nazionale d'Equitazione francese di Saumur", è questo quanto riporta nella prima pagina l'opuscolo di presentazione dello spettacolo equestre. Devo dire che è stata una serata speciale per la città di Firenze, che ha creato un vero evento con questo spettacolo bellissimo e suggestivo dove cavalli e cavalieri (e un paio di amazzoni), hanno dato un esemplare saggio di bravura nelle loro eleganti esibizioni, al suono di un' altrettanto piacevole musica dell'Orchesta della Toscana, diretta da Gerard Caussè. Pur non essendo un cultore del genere, questo spettacolo è riuscito ad appassionarmi, come penso che abbia fatto alla stragrande maggioranza dei presenti. I cultori della materia avranno potuto apprezzare molto meglio le esibizioni, ma io da semplice spettatore mi sono goduto una bella serata e un gran bello spettacolo, per me inusuale e piacevole sorpresa. Ho provato a fare qualche scatto, in condizioni decisamente improponibili sia per la macchina fotografica che mi sono portato, sia perchè non era consentito l'uso dei flash nè c'era una luce che consentisse di scattare per bene. Qualcosa però è uscita, tra quelle presentabili c'è anche la foto in alto.

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Orishas, dall'Africa a Cuba

di appuntidiviaggio (03/06/2005 - 22:27)

E-Book sulla religione a Cuba

E-book sulla storia della religione Yoruba a Cuba.

Clicca QUI per scaricare l'e-book in formato .pdf

"Orishas, dall'Africa a Cuba" è un E-book sulla storia della religione Yoruba a Cuba, frutto di un sapiente lavoro di ricerca e approfondimento su un tema non proprio comune, di un amico che gentilmente mi ha concesso di metterlo on line. Per me è un piacere aver potuto collaborare alla diffusione di questo suo testo e alla realizzazione dell'E-Book nella parte riguardante l'impaginazione e la creazione della copertina, creata da una mia foto opportunamente modificata. Chi è interessato all'argomento troverà in questo testo un approfondimento difficilmente riscontrabile da noi sullo stesso tema. Per me è un progetto realizzato e, allo stesso tempo, una nuova via che porterà alla realizzazione di nuovi E-Book, creati un po' per gioco ed un po' per passione che, spero, potranno anche essere utili oltrechè interessanti.

Clicca QUI per scaricare l'e-book in formato .pdf

 

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