John Legend al Summer Festival di Lucca

"Cazzo che voce, che musica a che ritmo!" è questo il primo pensiero che mi è venuto in mente ieri sera al Summer Festival di Lucca ascoltando John Legend in concerto. Ed è lo stesso identico pensiero che ebbi tre anni fa, quando ascoltai per la prima volta un suo brano. E andai subito a comprare il cd. Una nuova grand star entra di diritto nell'elite dei veri big della musica. Mi aspettavo un bel concerto; me lo aspettavo abbastanza "impomatato", per la verità. Uno di quei concerti da ascoltare seduti in poltrona, come se ascoltassi un cd. Come uno dei tanti concerti di qualche grande della musica. Come sono stati i Simply Red (peccato!), come è stato Elton John (delusione!), e come se ne vedono tanti. Le condizioni iniziali c'erano tutte: dal suo pubblico, abbastanza attempato, con molti ex militanti sessantottini (per approssimarne l'età e non per altre ragioni); dall'attesa snervante del suo arrivo sul palco, al suo ingresso alla grande Rita; alla sistemazione nella piazza Napoleone di Lucca, ognuno con il suo posto a sedere. Tanti fattori che lasciavano presagire ad un concerto senz'anima. Nulla di più sbagliato: alla sua prima intonazione, tutti in piedi, tutti verso il palco! Una musica dell'anima, il cui ritmo e la voce hanno immediatamente rapito tutti. Fino alla sua ultima canzone. Lucca lo ha tenuto a battesimo con il suo primo concerto in Italia e lui non poteva far di meglio per ripagarla. Un concerto coinvolgente, che ha visto un John Legend in gran forma e con tanta voglia di darsi ai suoi fans, fino a mischiarsi tra la folla e duettare con il pubblico; persino improvvisare un ballo sul palco con una fan abbastanza ingrifata dall'inaspettata danza sensuale con il bravissimo John. Una gran serata di musica dell'anima.
Stasera a Lucca è di scena Elton John: non ci andrò nemmeno retribuito lautamente. Ho già dato e ho già preso la mia porzione di delusione.
Nota: notevole è stata anche la performance di una ragazza italiana (di cui non conosco il nome - peccato! ), che ha suonato durante la fase antecedente al concerto.
P.S. Da non far caso alla pessima foto improvvisata col telefonino: non avrei potuto fare meglio.
Buon Anniversario, Campioni

Oggi è un anno da quella storica partita di calcio che ci ha resi Campioni del Mondo. Berlino 2006: io c'ero! A distanza di un anno, mi rendo ancor più conto del particolare momento storico. Ero andato con l'animo di chi voleva vedere una bella finale e tifare per la propria Nazionale; oggi e nei mesi scorsi, mi sono reso conto della portata storica per lo sport italiano, del risultato di quella grande serata. Mi vengono in mente tanti momenti di quella giornata: le strade di Berlino invase di tifose, gente cordiale, di ogni nazionalità; aleggiava nell'aria lo spirito di un grande evento, la città era molto più accogliente, più via e animata, con un clima festoso e di sfottò reciproco, ma che celava una grande simpatia. Non c'erano sentimenti di avversione fra tifoserie, non ci sono mai state nemmeno alla fine della partita: siamo rientrati dallo stadio nello stesso trenino con fifosi francesi senza nemmeno il minimo problema, anzi, il clima era di stima e simpatia reciproca. Si giocava su quel treno, la notte dei campioni. Francesi che piangevano e che sono stati capaci di farci i complimenti, ricambiati con pacche sulle spalle, apprezzamenti e tanta simpatia. Volevo fare un post di elogio solo ai Campioni, lo faccio invece ai tifosi di Berlino 2006, in particolare a quelli italiani, di gran lunga minoranza in quella serata, ma con un cuore grande così!
Nota: Il mio elogio lo faccio ovviamente anche ai campioni, ma tanto a loro ci hanno pensato tutti . Mi piacerebbe raccontarne di più di quei giorni a Berlino, vedrò di farcela.
Alcune delle mie foto: Lo stadio ; lo stadio in festa ; Campioni ; inizia la festa ; tifosi italiani
Play Arezzo: Roy Paci & Aretuska e Negrita

Ieri sera, nell'ambito della manifestazione Play Arezzo, un gran momento di musica dal vivo offerto da Roy Paci & Aretuska e, a seguire, dai Negrita. Finalmente un concerto non "impomatato": grandissimi artisti musicali hanno suonato magistralmente, liberando energia pura, senza tutti quei fronzoli di quegli artisti che se la tirano. Grandi artisti che hanno saputo comunicare con il pubblico, con gli strumenti che gli sono propri, musica e canzoni, e con il dialogo. "Fate sentire fino in Alsazia il piacere del vostro orgasmo" , "di quale che sia la provenienza, è sempre malarazza", Roy Paci ha intrattenuto, senza far comizi, con frasi del genere per annunciare i suoi pezzi. Sul palco hanno dato il loro meglio ed il pubblico aretino ha apprezzato, partecipato cantando da "Toda joia toda beleza" a "malarazza" a "Viva la vida" fino al coinvolgimento in siciliano: "Arezzo presente"! è stato il grido di Roy, cantando e saltando. Gusto e ritmi latini, si, ma anche calore, tanto calore latino. Grande. Da non pedere. Grandi i Negrita, in un concerto tutto in casa, nel loro ambiente, fra la loro gente, che cantava ogni canzone. Gran coinvolgimento e gradissimi Negrita.
Svuotatasche

Nel mio ordine disordinato della scrivania e di quei posti dove normalmente svuoto le tasche, ho ritrovato un po' di carte d'imbarco degli ultimi viaggi. Ecco che cosa ne è uscito 
Questa foto l'ho scattata dal cellulare per pigrizia, anche se poi ne ho fatta un'altra quasi uguale con la reflex proprio perchè mi è piaciuta.
Una settimana fa...

La scorsa settimana, tra un impegno e l'altro, durante il week end, ne ho approfittato per godermi dei bei momenti di mare. Una foto scattata dal cellulare durante un momento di ozio.





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