Ciao sono appuntidiviaggio
Vedi il mio profilo


Giugno 2005

DLMM GVS
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Giugno 2005

Il videotelefono

di appuntidiviaggio (30/06/2005 - 22:21)

Qualche sera fa.

Sono a casa, indaffarato, sono appena uscito dalla doccia. Sono in netto ritardo a ancora mi devo preparare per uscire, quando…

dddrrrriiinnn…. Dddrrrriiiinnnn…

pronto?

- Buonasera è la Telecomitalia sono Carlo… il signor Appuntidiviaggio?

“Si sono io”. Rispondo tenendo il telefono in quella anomala posizione incuneato tra la faccia e la spalla, mentre le mie mani sono affaccendate a cercare di infilare i pantaloni, con me che saltello su una gamba sola alla ricerca di un equilibrio precario… “ ma sto’ cazzo proprio adesso doveva telefonare?” penso imprecando con me stesso. Mi giustifico solo pensando che ho risposto credendo che fosse qualche amico che mi sollecitava a raggiungerli all’appuntamento.

- Avrei da proporle una nuova promozione …

“Si, si mi dica… “

- Oggi le offriamo a delle condizioni irripetibili….

“ Si, ok… senta avrei un tantino di fretta, cortesemente…”

- Non si preoccupi, solo un minuto … dicevo, la condizione è veramente unica… il video telefono bla bla bla

Cazz… ma come cavolo si infila stà benedetta camicia? “… si, si … okkk… vabbene… interessante… “  ooopppss … c’era il bottone abbottonato…. Ecco fatto, ok, ora va’. Infilata!

- Sono solo due euro, signor Appuntidiviaggio...

“Si, ok”, ce l’ho fatta, la camicia è andata, ormai è anche abbottonata. Ora passiamo alle scarpe… vediamo, vediamo...

- Le farei avere il tutto in pochissimo tempo…

“d’accordo…” ma che cazzo dice questo? Mica l’ho capito che vuole!

-… tutto tramite nostro corriere direttamente a casa sua…

“va bene, va bene… ma ora la devo proprio lasciare, grazie dell’offerta. Devo andare”. Ma ste’ scarpe maledette perché non entrano? Ecco! Una è andata…

- benissimo signor Appuntidiviaggio, entro tre giorni riceverà il nostro videotelefono...

che ricevo? Penso tra me e me, ma che dice questo? “Bene, ora devo proprio andare. Buonasera”

- buonasera signor Appuntidiviaggio e grazie di aver scelto Telecomitalia.

“buonasera, buonasera…” finalmente anche l’altra scarpa è andata! Il telefono però mi resta come francobollato in quella strana posizione tra capo, spalla  e collo, mentre mi allaccio le scarpe.

Finalmente ho finito. Butto il cordless  sul letto, un’aggiustata ai capelli, un po’ di profumo, le ultime cianfrusaglie da portare… e via! Sono già fuori.

Ho passato una bella serata in compagnia di vecchi amici. Sulla via del ritorno mi viene in mente quella “strana” telefonata…mhà! chissà che voleva quello, mica ho capito bene che offerta proponeva”. Fine delle trasmissioni.

Ieri sera, invece:

dddddrrrriiiinnnn…. Ddddrrriiiiinnnn … chi è?

- corriere espresso, un pacco per il signor Appuntidiviaggio…

"un attimo solo, arrivo."

- una sola firma qui, prego. Ecco a lei… buonasera.

"Buonasera a lei."

Svelato l’arcano: ora sono un possessore “felice” di un videotelefono telecomitalia. E mo’ a chi caz… videotelefono?

Vota questo post

Le Cadre Noir de Saumur

di appuntidiviaggio (25/06/2005 - 11:15)

Le Cadre Noir

L'altra sera, esattamente il 23, sono andato a vedermi, nello spettacolare scenario del Prato delle Colonne del Giardino dei Boboli di Firenze, "Le Cadre Noir de Saumur ". Per l'occasione l'ambientazione era al di sopra di quanto lo è normalmente, con una bella scenografia che ricreava Ponte Vecchio. "Il Cadre Noir è la rappresentazione equestre - musicale più celebre al mondo, realizzata dall'antica Scuola Nazionale d'Equitazione francese di Saumur", è questo quanto riporta nella prima pagina l'opuscolo di presentazione dello spettacolo equestre. Devo dire che è stata una serata speciale per la città di Firenze, che ha creato un vero evento con questo spettacolo bellissimo e suggestivo dove cavalli e cavalieri (e un paio di amazzoni), hanno dato un esemplare saggio di bravura nelle loro eleganti esibizioni, al suono di un' altrettanto piacevole musica dell'Orchesta della Toscana, diretta da Gerard Caussè. Pur non essendo un cultore del genere, questo spettacolo è riuscito ad appassionarmi, come penso che abbia fatto alla stragrande maggioranza dei presenti. I cultori della materia avranno potuto apprezzare molto meglio le esibizioni, ma io da semplice spettatore mi sono goduto una bella serata e un gran bello spettacolo, per me inusuale e piacevole sorpresa. Ho provato a fare qualche scatto, in condizioni decisamente improponibili sia per la macchina fotografica che mi sono portato, sia perchè non era consentito l'uso dei flash nè c'era una luce che consentisse di scattare per bene. Qualcosa però è uscita, tra quelle presentabili c'è anche la foto in alto.

Vota questo post

Musica para el Mundo

di appuntidiviaggio (20/06/2005 - 00:00)

La copertina della mia compilation  Dopo Nawal, la mia prima compilation, mi sono divertito nel cimentarmi con una nuova playlist. Questa volta però ho seguito un percorso diverso, qualcosa di più attinente al mio blog, un esperimento che avvicina due mie grandi passioni: la musica e i viaggi. Nasce così Musica para el Mundo, un viaggio musicale che idealmente percorre molti luoghi percorsi e alcuni da percorrere. Una compilation musicale di world music, con artisti di diverse parti del mondo di cui ho provato a mescolare i ritmi e le sonorità in un solo viaggio emozionale tutto musicale, che però è capace di accompagnarmi anche in quei lontani luoghi di origine degli artisti che interpretano i vari brani. Mi è piaciuta l'idea e l'ho realizzata, lasciandomi andare ad una ricerca di brani che mi hanno evocato luoghi e culture, emozioni e piaceri, ritmi e tradizioni. Ne è uscita questa compilation che, per quanto mi riguarda, mi sembra ben riuscita. Mi rendo conto che ho privilegiato alcune sonorità di gusto latino, hispanico, del Sud. Dei Sud del mondo, alcuni più degli altri, con delle caratteristiche comuni, da una produzione di nicchia ad una musica di tradizione con particolare attenzione alla ricerca di nuovi ritmi e sonorità. Certamente una musica meno ostentata, che non evoca i modelli di vita proposti nei videoclip della musica che oggi và per la maggiore. Forse evoca più una musica ragionata. Ma questi sono altri discorsi. In questo caso mi è piaciuto selezionare questo tipo di musica, più vicina ad un viaggio musicale. Sto già pensando ad un nuovo progetto, questa volta di R&B e Soul, poi una nuova selezione speciale . Ora passiamo ai brani contenuti nella mia compilation. Di fianco all'autore inserisco anche il Paese di provenienza per lasciarci trasportare più facilmente verso quel fantasioso viaggio musicale. Buon ascolto e buon viaggio  Dimenticavo, anche la copertina è opera mia

BRANO ARTISTA PAESE
Besame mucho Roy Paci & Aretuska Italia
Zobie la mouche Les Negresses Vertes Francia
Vaquinha Mansa Césaria Évora Capo Verde
Historia de un amor Guadalupe Pineda Messico
Mulata Raul Paz Cuba
Eletricidade Fernanda Porto Brasile
1999 (Spain Mix Version) Orishas Cuba
Quien Engaña No Gana (K.E.N.G.) Ojos De Brujo Spagna
Una Música Brutal Gotan Project Argentina
Didi Khaled Tunisia
Hala Hala Agricantus Italia
Napa Nanryen Jahrimba Feat Blazer Seychelles
Feria de las Flores Juan Carlos Quintero Colombia

Datemi un giudizio, ma siate buoni

P.S. chi conosce tutti tutti i pezzi?

Vota questo post

Orvieto

di appuntidiviaggio (16/06/2005 - 00:10)

Dall'interno del Duomo

Orvieto, una ridente cittadina, molto famosa per il suo Duomo e per il Pozzo di S. Patrizio. Un posto da visitare. Qualche settimana addietro sono ritornato in questi luoghi e con piacere ho riscoperto quei bei posti. Il Duomo è certamente una splendida opera da visitare. Un monumento alla bellezza, oltre che un luogo mistico per sua natura. Con un minimo di indifferenza mi sono cimentato a rubarne qualche scorcio con la mia piccola macchina fotografica. La foto che ho postato ritrae dall'interno il famoso rosone, caratteristica achitettonica della facciata principale della chiesa. Altre foto le posterò nel photoalbum . Quel giorno, tra le altre cose, ho assistito ad una rievocazione storica, con sbandieratori e arcieri che, in piazza, si sono cimentati in una bella tenzone in costume medievale. Oltre a visitare una bella mostra di Mirò. Unica nota stonata è stata quella di veder chiudere l'ingresso al Pozzo di S. Patrizio, proprio quando siamo sopraggiunti noi. Secondo me chiudono troppo presto: alle 18:00! Sarà la scusa per ritornarci

Vota questo post

Politicamente scorretto

di appuntidiviaggio (13/06/2005 - 23:37)

 

Aeroporto di Roma FCO, ieri sera a tarda ora. Sono in attesa del volo in coincidenza per rientrare a casa. Tutto procede senza intoppi, nessun ritardo né cancellazioni varie né scioperi. Al gate c’è molta gente in attesa, come me. Vacanzieri e gente che lavora. Chi rientra e chi invece si prepara ad affrontare un inizio settimana di lavoro sin dalla domenica sera. Gente abbronzata e visi pallidi in grigi abiti e ventiquattrore. Io sto’ nel mezzo, senza abito grigio, abbastanza abbronzato e per niente vacanziero. Graziose hostess annunciano il volo. Siamo già lì, presenti all’appello. Come per magia, dacchè la gente era rilassata sul divanetto, all’annuncio la vedo scattare immediatamente in piedi. Sarà stata la frenesia del ritorno, la fretta di arrivare o quale altra molla del cervello, stà di fatto che quella molla è scattata e con essa i passeggeri in attesa. La tipica fila all’italiana: chi corre, chi si accalca, chi fa il furbo e si intrufola, chi – con fare indifferente – passa avanti con la scusa che non capisce nulla perché è al telefono. Insomma i soliti centomila “chi” che rendono una fila italica una massa informe di persone accalcate verso la loro meta. In mezzo a questi c’è sempre il furbo dei furbi, quello che rafforza la tipicità con la scostumatezza; quello che, pur di passare, salterebbe sopra alle persone, infischiandosene di ciò che lascia alle sue spalle. Ecco, ieri, mi è capitato il personaggio, insieme alla coda informe. Due al prezzo di uno. Non mi rendo mai capace del perché simili scene, specialmente ad un gate per l’imbarco aereo. Chi spintonava e chi si accalcava, chi ti sbatteva e chi ti rigirava. Ma dove caspita dovranno scappare? Perché mai simili atteggiamenti, quando il posto è assegnato e quando l’aereo partirà solo avendo imbarcato tutti i passeggeri? Non capirò mai simili comportamenti. E, lo confesso, in queste circostanze mi infastidisco. Ieri sera non ne potevo più. Ho pensato “E allora faccio io il pezzo di m…?”, l’ho pensato e, ieri sera, l’ho fatto. “Voi vi accalcate? E io me ne vado!” Che vuol dire? Esattamente quel che ho detto: mentre si accalcava la folla verso l’imbarco, io mi sono defilato e … me ne sono andato al bar! “Un trancio di  pizza e una coca, grazie”, loro si imbarcano e io gozzoviglio. Loro si infilano, si sistemano i bagagli e io mangio. Loro si spintonano e io sorseggio coca cola. Li guardo e mi spunta un sorrisetto diabolico, penso ai momenti successivi. Mi rendo conto di fare lo str… ma proprio ieri sera non me n’è fregato niente, anche perché sia lo scostumato di turno, sia i componenti della la fila erano particolarmente antipatici e animati dal loro strano comportamento. In questi casi, il mio è stato ancora più strano. Li guardavo dalla mia postazione al bar, con la coca e la pizza in mano, fra un sorso e un boccone. Si addentravano uno dietro l’altro, coi loro cappellini di paglia alla messicana, con le loro valigette in nylon, andavano verso il loro agognato posto a sedere. Poco a poco la fila scemava, mentre immaginavo la confusione spostata all’interno dell’aereo, coi soliti spintoni e confusione. Questa volta per conquistare il posto per il bagaglio. Ecco, forse sarà quello il motivo principale di tutto ciò! Mi immaginavo le borsate in testa mentre qualcuno con fare poco disinvolto  cercava di infilare il posto della grassa valigia, lievitata dal contenuto superiore alla sua portata normale. E io, placidamente, mangiavo. Non c’era più nessuno al gate. Era entrato anche l’ultimo passeggero. Un altro sorso di coca cola. Ancora qualche minuto. E il sorrisetto era sempre più diabolico. Da vero stro…  continuo nel mio intento:“Un magnum mini, grazie”. Penso “ sarà giunta la calma?”, pochi secondi e … “il signor appuntidiviaggio è pregato di recarsi urgentemente all’uscita n…”. Ahhh!!! Ecco, ci siamo “ senza di me non si parte!” , almeno per poco. E questo poco me lo sono preso tutto. E’ il momento di presentarmi all’imbarco… qualche secondo e passo anche io. Sono solo. Vado, passo, entro. Tutti seduti, in attesa.

“Welcome on board”

Vota questo post

Orishas, dall'Africa a Cuba

di appuntidiviaggio (03/06/2005 - 22:27)

E-Book sulla religione a Cuba

E-book sulla storia della religione Yoruba a Cuba.

Clicca QUI per scaricare l'e-book in formato .pdf

"Orishas, dall'Africa a Cuba" è un E-book sulla storia della religione Yoruba a Cuba, frutto di un sapiente lavoro di ricerca e approfondimento su un tema non proprio comune, di un amico che gentilmente mi ha concesso di metterlo on line. Per me è un piacere aver potuto collaborare alla diffusione di questo suo testo e alla realizzazione dell'E-Book nella parte riguardante l'impaginazione e la creazione della copertina, creata da una mia foto opportunamente modificata. Chi è interessato all'argomento troverà in questo testo un approfondimento difficilmente riscontrabile da noi sullo stesso tema. Per me è un progetto realizzato e, allo stesso tempo, una nuova via che porterà alla realizzazione di nuovi E-Book, creati un po' per gioco ed un po' per passione che, spero, potranno anche essere utili oltrechè interessanti.

Clicca QUI per scaricare l'e-book in formato .pdf

 

Vota questo post