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Archivio Dicembre 2004

Felice Anno Nuovo

di appuntidiviaggio (31/12/2004 - 10:26)

Giacomo Leopardi

Ho ricevuto questo bel messaggio di  auguri e non ho resistito all'idea di girarlo a chi passa da questo blog. Buon Anno nuovo a tutti.

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Tsunami aggregator

di appuntidiviaggio (30/12/2004 - 18:54)

Sul blog di Giusec un utile ed interessante aggregator di blog, informazioni, immagini, siti per donazioni e aiuti relativi al disastro causato dalllo tsunami in Asia. Oltre a informazioni e notizie, in particolare sul ruolo dei blog in questa triste vicenda.

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Non riesco a parlarne ...

di appuntidiviaggio (29/12/2004 - 14:35)

Maldives - La città di Malè

Maldives - Vista panoramica della Città di Malè

Scene di vita quotidiana

Maldives - Scene di vita quotidiana

Indonesia - preparativi per una funzione religiosa

Indonesia - Preparativi per una funzione religiosa

Proverò a scrivere qualcosa in altri momenti. Questo è il momento del rispetto, del dolore e della prima solidarietà.

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Auguri

di appuntidiviaggio (22/12/2004 - 23:59)

Buon Natale

Buon Natale

 

Natale, è tempo di feste, di auguri. Tutti sono più buoni.

Come è consuetudine, in tutte le famiglie, comunità, company, corporate, società, uffici, scuole, asili, associazioni, polisportive, botteghe, gruppi, strade,  e… (insomma aggiungete voi tutte le varie altre possibili soluzioni!), c’è il tradizionale scambio di auguri. In molti, anzi, moltissimi si ritrovano a festeggiare, già qualche giorno prima di Natale, insieme ai colleghi, d’ufficio, scuola, azienda e…. (uff… mi ripeto), l’evento. E allora via alle cene, alle feste, ai brunch, alle colazioni, alle recite, ai party  e… (pant pant …ufff… insomma quelle cose lì!).

E perché solo loro? Perché noi web frequentanti, navigatori, bloggers, forumandi e … (…) no?

Allora anche noi quest’anno, secondo tradizione, ci diamo alla pazza gioia! Facciamo anche noi la nostra festa, a modo nostro, virtuale, sul web, con i nostri tempi.

Inizia qui la Fiesta. E’ già in corso. Mi vedo, vi vedo, tutti, affaccendati. I saluti, lo scambio di doni, gli auguri, i baci, gli abbracci, le risate, i balli, le bevute, le mangiate … insomma fate voi, tutto secondo tradizione, tutto secondo il modo che più vi possa piacere…liberamente, nel più puro spirito web.

Tanti Auguri a tutti.

 

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Un percorso di auguri artistici

di appuntidiviaggio (17/12/2004 - 01:15)

Joan Mirò

Joan Miró. Hermitage. 1924. Oil, pencil on canvas. 114.3 x 147 cm. The Philadelphia Museum of Art, Philadelphia, PA, USA

Mi capita spesso di andare in una delle più belle città del mondo, che considero la mia città adottiva, dove ho vissuto e dove torno sempre molto volentieri: Roma. Nei giorni scorsi, durante una di queste puntate, ho passato una piacevole serata in un luogo veramente affascinante che, devo dire, non conoscevo, se non da fuori per esserci passato innumerevoli volte: la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. . A parte l’occasione che mi ha portato a visitare questo bellissimo museo, per me è stata, ovviamente, un’occasione per poter ammirare delle pregevoli opere d’arte. In occasione di queste feste natalizie mi è venuta l’idea di fare un “augurio artistico”, una specie di percorso emozionale virtuale guidato da alcune foto di opere d’arte, riprese proprio dal sito della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, e scelte da me in con l’unico criterio che in questa materia sono in grado di esprimere: la sensazione personale che quelle opere mi hanno suscitato. Seguendo questo criterio, riporto anche una interpretazione di Joan Mirò su ciò che “deve” esprimere, o meglio, suscitare, un’opera d’arte. E mi immagino il proseguimento di questo percorso artistico.

"In un quadro, dovresti essere in grado di scoprire nuove cose ogni volta che lo guardi. Ma puoi guardare un quadro per una settimana intera e poi non ripensarci mai più. Puoi anche guardare un quadro per un secolo e poi pensarci per il resto della vita. Per me, un quadro deve fare scintille. Deve abbagliare come la bellezza di una donna o di una poesia. Deve emettere raggi come le selci che i pastori dei Pirenei usano per accendere le loro pipe. Anche più importante della pittura in se stessa è quello che essa emana, quello che proietta. (…) Un quadro deve essere fertile. Deve fare nascere un mondo. Non importa che ritragga fiori o uomini o cavalli, purchè riveli un mondo, qualcosa di vivo."

Joan Mirò (Barcellona 1893 – Palma de Majorca 1983) – in “XXe Siecle“ , 15 febbraio 1959

Il percorso degli auguri artistici:

Edgar Degas - Dopo il bagno, 1886

Claude Monet - Le ninfee rosa, 1898

Vincent van Gogh - Il giardiniere, 1889

Paul Cézanne - Le cabanon de Jourdan, 1906

Telemaco Signorini - Il ghetto di Firenze, 1882

Ercole Rosa- Busto del generale Garibaldi, 1875

Antonio Canova - Ercole e Lica, 1815

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In Calabria una nuova Stonehenge?

di appuntidiviaggio (07/12/2004 - 23:01)

I megaliti a Nardodipace

Visitando uno dei siti ricorrenti della mia navigazione sul web, velistipercaso.it , leggo di una nuova trasmissione televisiva di Syusy Blady, “Misteri per caso”, leggendo, leggendo, scopro che, per la trasmissione, vorrebbe approfondire, tra gli altri, alcuni misteri, di nuovi ritrovamenti in Calabria (clik here )

 

Già da qualche anno seguo le vicende intorno alla scoperta di un sito archeologico di estremo interesse in Italia. Non sono un grande appassionato di archeologia, tutt’altro! Mi incuriosisce molto il mistero che questa scoperta porta con sé. Mi riferisco al ritrovamento, o meglio, all’attenzione che alcuni ricercatori le stanno dedicando, di un antico sito con alcuni massi granitici, strutture megalitiche lavorate, con molte similitudini con la ben più nota Stonehenge e con altrettante differenze, nascenti principalmente dalla caratterizzazione dei blocchi sovrapposti, risalente ad un periodo stimabile fra il cinquemila ed il  tremila A.C; altre similitudini sono state fatte con il noto sito Incas di Machu Picchu. Il luogo della scoperta è nel comune di Nardodipace, un piccolo paesino dell’entroterra calabrese, in provincia di Vibo Valentia, tra le verdi zone delle Serre. Un paese che, qualche anno addietro, si ritrovò all’attenzione dei mass media per uno sgradito primato nazionale: è stato indicato come il paese più povero d’italia. Oggi, invece, la rinnovata attenzione per una scoperta di notevole portata scientifica. Un motivo di vanto e di orgoglio per la popolazione e, allo stesso tempo, anche un riscatto, se vogliamo. Ma, per tornare alla scoperta, prima parlavo di interesse degli studiosi a questo sito proprio perché, in realtà, non si tratta di una scoperta vera e propria, il sito era già da epoca remota conosciuto (e temuto?) dalle popolazioni locali. Infatti molte leggende e storie si sono tramandate, attraverso generazioni, su quel luogo misterioso. La narrazione popolare ha portato fino a noi alcune di esse. Niente di scritto. Niente di verificabile. Ora, da qualche anno, gli studiosi, si stanno occupando in maniera scientifica sulle origini di quei massi e, contemporaneamente, aprono nuove visioni e prospettive alla stessa storia dell’era neolitica. La gente, come dicevo, conosceva quei luoghi, li temeva per le vicende narrate e, allo stesso tempo, li ha rispettati. Sono arrivati fino a noi e agli studiosi, apparentemente, senza aver subito particolari manomissioni. Mi piacerebbe molto andare a vedere quel luogo misterioso, immerso nel verde lussureggiante delle montagne calabresi, tra le zone di Serra San Bruno e La Ferdinandea, ricco del tempo trascorso e ancora ignoto. Ci andrò!

 

Per approfondire l’argomento segnalo il sito www.nardodipace.org , dal quale ho anche tratto la foto pubblicata in alto. Più precisamente:

 

Qui il link  per la rassegna stampa con numerosi articoli di approfondimento ed un interessante articolo in evidenza;

 

Qui il link per un articolo pubblicato su La Repubblica ;

 

Qui il link  per la galleria fotografica.

 

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C'è qualcosa di nuovo in quel film

di appuntidiviaggio (06/12/2004 - 20:07)

Inutile nasconderlo, la radio che seguo è Radio Dee Jay ed è facilmente intuibile per il link che ho inserito su questo blog. In questo periodo ci ha letteralmente martellato con la pubblicità del nuovo film "Natale a casa Dee Jay". La curiosità ha vinto e mi sono comprato il DVD. L'ho anche visto, contrariamente al solito che mi capita di comprare qualche film e poi lo vedo dopo molto tempo. In questo caso, i messaggi pubblicitari hanno sortito su di me l'effetto curiosità, probabilmente, sperato e voluto. Però la curiosità mi è nata  più dall'idea di una sperimentazione di una nuova forma di produzione e distribuzione e dall'originalità dell'idea di fare un film che ha come protagonisti degli "amici radiofonici", che accompagnano alcuni momenti di vita dei suoi ascoltatori, che dalla pubblicità. Molto di più di quanto possa fare la Tv, la radio ci accompagna in modo molto più vero e molto più vicino a noi. Ma è del film che mi piace parlare, E dico le mie personali impressioni. E' passato tanto tempo da quando ho avuto modo di conoscere la storia narrata da Charles Dickens, ripresa poi da altri, sia in film che in fumetti. Si proprio in fumetti! Mi viene in mente una storia su un Topolino, dove il protagonista era Paperon dè Paperoni, come oggi Linus nel ruolo del Temibile Cavaliere di Molfetta, particolarmente bella. Il film è bello, sempre che non si abbiano aspettative da Kolossal, così come sono belle le musiche, le foto, l'ambientazione. Quel particolare ambiente, un pò antico, che lascia anche pensare ad una specie di post moderno, in tempi di ricostruzione, che da un senso di indefinito, è la sua caratteristica. Simpatiche alcune scene e similitudini con i programmi della vera radio. Belli i personaggi, Platinette sopra a tutti! Sulla recitazione, non spenderei tante parole, lasciandomi più l'idea di alcuni amici che si dedicano al teatro amatoriale. Ma non è da leggere in senso negativo, semmai un modo per far comprendere meglio lo spirito del film: un'iniziativa (ovviamente anche commerciale), di un gruppo di persone, amici, che decidono di provare a fare qualcosa di nuovo con complicità e simpatia. C'è del nuovo nel film, sia nell'idea, che nella scommessa, che nella realizzazione. Molto meglio di tante boiate che propongono come cose eccezionali. Un test? secondo me, riuscito!

Tutte fandonie!

 link al promo del film

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Arte e curiosità italiane nella Bodeguita del Medio

di appuntidiviaggio (02/12/2004 - 00:21)

Il pieghevole di Daniele

Qualche mese fa, esattamente il 6 agosto scorso, ho pubblicato una fotografia (LINK http://appuntidiviaggio.clarence.com/categorie/10958.html ) che mi ha inviato Riccardo di Ancona, un amico che segue questo blog, che aveva come soggetto il famoso locale Habanero La Bodeguita del Medio. Un locale cult dell’Avana, particolarmente apprezzato dai tanti turisti, italiani e stranieri, che invadono le strade della città vecchia. Ancor più apprezzato, in altri tempi, e perciò molto noto, dal famoso scrittore Ernest Hemingway, il quale gradiva in maniera particolare il Mojito della Bodeguita, come anche il Daiquiri del Floridita, oltre a tanti altri “drink” il altri locali sparsi per la città e dintorni. Insomma, lo scrittore, negli anni trascorsi a Cuba, si è dedicato ad una vita di piaceri, oltre che di studi e racconti. A parte le varie rivendicazioni che oggi si continuano a fare sulla “cittadinanza” (nel senso di appartenenza), di Hemingway, viaggiatore e cittadino del mondo (nello specifico fra Cuba e USA esiste una polemica circa le rivendicazioni dei diritti sulla casa di abitazione a Cuba dello scrittore e sui fondi per la ristrutturazione), resta comunque immutabile l’ascendente che Hemingway ha lasciato nell’Isla caraibica. La città de La Habana mantiene fermo il ricordo dello scrittore: un personaggio celebrato e rispettato per l’amore che ha dato e per quel che ha prodotto in quei luoghi. In molti locali sono presenti alcune sue fotografie, il suo posto preferito, un esempio in tal senso si trova al ristorante La Terraza a Cojimar, come anche molti suoi ricordi, la sua casa – immutata – le sue storie. Fino a poco tempo fa, da poco scomparso, era anche possibile fare quattro chiacchiere con il pescatore, reso noto dal celebre romanzo, che ha ispirato “il vecchio e il mare. Insomma, Cuba celebra Hemingway, così come lui, nella sua vita, ha celebrato Cuba.

Oggi ricevo una gradita e mail da Daniele Carboni il quale, sorpreso e compiaciuto (a proposito, tante grazie!) del blog e dei contenuti su Cuba, mi ha scritto:

“Ciao!

Mi chiamo Daniele Carboni e con molto piacere ho visitato il tuo sito APPUNTIDIVIAGGIO

e con grande gioia ho potuto ammirare la foto della BODEGUITA DEL MEDIO dell' HAVANA di CUBA.

GIOIA!!! perche' il ritratto di HEMINGWAY nell'angolo a destra e' stato realizzato dal pittore italiano SERGIO CARBONI (mio padre), mentre nella parete di destra entrando nel locale c'e' un MURALES realizzato da me, mio fratello FILIPPO e papa' SERGIO.

Ti invio la copertina del pieghevole delle due opere.

COMPLIMENTI E A PRESTO, Daniele.”

Penso di fare cosa gradita a Daniele nel pubblicare questa bella e mail e altrettanto nel pubblicare il pieghevole che mi ha inviato. Ripropongo anche la foto di Riccardo della Bodeguita per poter vedere bene la collocazione del ritratto fatto da Sergio Carboni all’interno del locale.

Grazie Daniele, complimenti a te a ai tuoi!

 

L'interno della Bodeguita con il ritratto fatto da Sergio Carboni

 

 

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Arriva la neve

di appuntidiviaggio (01/12/2004 - 00:01)

Sulle piste

Per gli amanti dello sci. Finalmente è arrivata la prima neve e si inizia a sciare. Devo dire che anche a me piace sciare, mi piace la montagna, anche d'estate, ma se posso scegliere, preferisco andare al mare. Preferisco il caldo. Però devo anche dire che, ogni tanto, una sciatina non ci sta male... specialmente dopo aver passato qualche tempo sulle spiagge di Paesi caldi.  Questo non mi sembra un buon periodo: le prime nevicate ed il primo vero freddo d'inverno non mi stimolano certo a cercarne dell'altro. Però, però... un bel Natale in montagna non sarebbe mica male! Quella bella atmosfera di festa, la neve, gli addobbi, i tipici sapori montani, il caminetto acceso, l'odore della legna che arde, mi lascia immaginare un'aria molto raccolta e familiare. Calda e accogliente. Ci devo riflettere.

P.S. Da quello che scrivo si vede che sono molto indeciso? Si capisce che cerco di convincermi da solo?  bbrrrr ... ho già freddo! Ma a voi quanto vi piace la montagna?

Nella foto in alto uno scorcio di una pista a Cortina lo scorso anno.

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