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Trick or treat? (ovvero Kerry o Bush?)

di appuntidiviaggio (28/10/2004 - 00:20)

trick or treat ?

 

(ovvero Kerry o Bush?)

 

Già un anno fa scrissi QUI della tradizione anglosassone legata alla notte di Halloween . Quest’anno mi ripeto nei titoli ma non nei contenuti.

 

“Trick or treat” ? – dolcetto o scherzetto? – è il detto che ricorre abitualmente nella notte del 31 ottobre, la notte delle streghe, in particolare dai bambini che, travestiti, vanno in giro per le case per ricevere qualche piccolo dono o dolcetto.

Ora, mi piace usare questo semplice detto per riferirlo alle elezioni politiche statunitensi, che si terranno il martedì successivo al primo lunedì di novembre del quarto anno dopo l’ultima elezione di un Presidente. Quest’anno, 2004, il giorno delle elezioni (Election Day) cade il 2 novembre. Semplice no? Poi dicono che gli italiani sono complicati!

Tornando a noi, 

Trick (Kerry) or  Treat (Bush)?  Dolcetto (Kerry) o Scherzetto (Bush)? Chiariamoci, non è casuale l’abbinamento che ho fatto: io tra i due preferisco il dolcetto!

Bisogna dire che si è tanto discusso delle differenze tra i due, secondo alcuni sono addirittura molto limitate nella sostanza. Io la differenza la vedo così!

Kerry, non sarà un dolcetto (trick) di eccelsa qualità, secondo quanto riportano gli analisti bene informati; devo dire che però questi stessi analisti (o parimenti accreditati), si sono sempre espressi più o meno così, in tante elezioni a stelle e strisce. Non sarà un cioccolatino di Modica o un cannolo siciliano,  un tartufo di Pizzo o un babà napoletano. Forse sarà un plum cake o un apple pie; un cookie al cioccolato o un pancake allo sciroppo d’acero, dolci tipicamente americani, abbastanza lontani dalla nostra tradizione culinaria e dai nostri sapori. Forse non sarà nemmeno della migliore cucina tradizionale americana, forse sarà anche un dolcetto impregnato da un sapore vagamente alla ketchup (!), di difficile piacevolezza al palato, lontano dagli antichi sapori americani. Ammettiamo pure che sia come dicono i suoi detrattori: che sappia troppo di ketchup!

Preferisco provare ad assaporare un dolcetto, che magari possa rivelarsi gustoso, anche nella sua particolare ricetta, piuttosto che avere la certezza di uno scherzetto (treat), che di ingenuo ha già dimostrato di aver poco,  che magari si riveli, ancor di più, di cattivo gusto.

Di scherzetti (se tali possiamo definirli), ne abbiamo, in tutto il mondo, sopportati fin troppi in questi quattro anni.

La notte delle streghe 2004, con questa monotona frasetta – Trick or Treat? - porterà con sé la differenza dei due candidati Presidenti USA, sperando che in molti preferiscano assaporare un dolcetto alla triste certezza di subire uno scherzetto… com’è nella migliore tradizione americana!

 

P.S. un invito a tutti i bloggers, che preferiscono provare ad assaporare il dolcetto, a fare i dovuti inviti per la notte di halloween e per ritrovarsi alla degustazione la notte del 2 novembre.

 

Sulle elezioni USA ho già scritto QUI .

 

 

 

 

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Prime impressioni dalle Seychelles

di appuntidiviaggio (20/10/2004 - 00:07)

Palma del Coco de Mer

(la Palma del Coco de Mer nella Valleè de Mai)

Riprendo a scrivere di viaggi, con le prime impressioni del viaggio alle Isole Seychelles,, di cui ho già postato una serie di foto mie e qualche curiosità. Stavolta esprimo alcune prime impressioni e sensazioni di questo viaggio, continuando a pubblicare qualche altra delle mie foto ricordo. E' solo la prima parte di un racconto dalle Seychelles che, con un pò più di tempo, spero di continuare..

Prime impressioni di un viaggio alle Seychelles.

 

Partire senza essere preparati sulla meta di un viaggio può riservare molte sorprese, a volte molto belle e altre volte decisamente meno. Generalmente prima di ogni viaggio cerco sempre di prepararmi sul Paese che andrò a visitare. A volte invece, quando mi trovo a partire “su due piedi”, ne faccio a meno. Nel caso delle Seychelles mi ero abbastanza preparato. Devo dire che anche così la sorpresa, positiva,  è stata comunque forte. La prima sensazione che ho provato arrivando all’aeroporto di Mahè, l’isola principale dove si trova la capitale Victoria, è stata quella di un posto accogliente, con una piacevole temperatura e una ricca vegetazione. Di Mahè mi restano solo poche impressioni e il rammarico di non averla visitata come avrei voluto. Il mio viaggio ha avuto come base le Isole di Praslin e La Digue, con numerosi spostamenti in altre isole vicine.  

Il trasferimento da Mahè a Praslin, la prima tappa, delle due previste, si effettua con un piccolo aeroplano ad elica di circa venti posti, utilizzato per gli spostamenti interni fra le isole principali. Il solito iniziale batticuore, che subito passa non appena, a bordo, ci si sente a proprio agio. Ormai ci sto facendo l’abitudine. Dopo circa venti minuti di volo si arriva a Praslin, la seconda, per grandezza, delle isole Seychelles, ma probabilmente la più importante come meta turistica. Già durante il volo si scopre un’isola verde che sembra poggiata sul mare, come le guarnizioni delle torte sul loro letto di panna.

Il piccolo aeroporto è più accogliente, gradevole e pulito di quello principale. Siamo stanchi dal viaggio,  però sentiamo dentro di noi l’entusiasmo della nuova vacanza e di quanto quei luoghi sapranno darci e noi cogliere. 

Sin da subito si scopre che quest’isola non è, come potrebbe immaginarsi, una specie di atollo, piatto, che affiora dal mare, bensì una terra piuttosto frastagliata, verde, montuosa che scende gradevolmente sulle sue belle spiagge e, infine, si incontra col suo splendido mare.

La prima e più forte sensazione che ho provato, che poi è sempre quella che segna il viaggio e il posto, come la prima impressione che si prova incontrando una persona che riesce immediatamente simpatica, è quella che nasce guardando i colori della natura che, all’apparir del sole, si illuminano come d’incanto, per poi ritornare alle normali gradazioni quando qualche nuvola rende più fioca la luce del sole. Sono rimasto a lungo a guardare questo gioco di luci, in un giorno di particolare variabilità del tempo, restando affascinato dai  differenti aspetti che la natura assumeva al variare dell’intensità luminosa del sole, passando da un’aria assonnata e spenta ad un dolce, vivo e splendente sorriso, come quello di un neonato affamato all’apparir del seno materno.

La natura ci ha regalato uno splendido spettacolo, presentandosi a noi nei suoi mille colori sotto la forza della luce che solo il sole equatoriale sa offrire, accendendo e spegnendo il verde della vegetazione, le bianche spiagge, con i particolari massi granitici e l’azzurro sfumato del mare. (continua…) 

 

Scogli, spiaggia e mare

(Scogli, spiaggia e mare dell'isola di Praslin)

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Ricorrenze d'ottobre

di appuntidiviaggio (15/10/2004 - 19:05)

Cristoforo Colombo

Sono trascorse le prime settimane di questo mese di ottobre e sono trascorse anche delle ricorrenze che, per dimenticanza, per mancanza di tempo, per svogliatezza, non ho preso molto in considerazione.

E’ passato un anno da quando ho aperto questo blog, esattamente il 4 ottobre 2003. E, per dimenticanza, non ho fatto i dovuti festeggiamenti né il “punto della situazione”. Ebbene si, non mi sono ricordato il “mio” compleanno: tutta colpa del ritmo di vita o… della mia testa? Mhà!…

Sono passati due anni da quando, di ritorno da un viaggio a Bali, da poco sceso dall’aereo durante il tragitto in taxi verso la città, appresi del feroce massacro di tanti ragazzi in quel disco bar – il Sari Club – che da poco avevo lasciato di frequentare. Il ricordo dei volti di quei ragazzi mi accompagnerà per sempre, con il dubbio di sapere quanti di loro sono rimasti in vita.

Fu questo il mio primo post su Appuntidiviaggio, dedicato a loro. Ma fu anche l’inizio di una nuova avventura, virtuale ma non troppo. Ho imparato a conoscere meglio un mondo, che se non si frequenta non si potrà mai conoscere; ho conosciuto delle belle persone, alcune solo “virtuali” altre personalmente, con la stessa intensità, dovuta al cammino comune; ho appreso tante cose di cui prima ignoravo l’esistenza. Ho apprezzato, ho scherzato, ho conversato con molte care persone; mi sono arrabbiato seguendo alcune brutte vicende, ma ho anche imparato, che qui, nel mondo virtuale, per tanti aspetti, si possono scoprire persone più vere che nella vita reale. E’ un mondo parallelo, con gli stessi pregi e difetti di quello reale, con alcune regole e principi non scritti ma generalmente rispettate, pena l’auto-emarginazione dalla comunità, ma con un’apertura ed una libertà sorprendente. Ricordo con grande piacere uno scambio di idee sull’argomento sul blog di una “compagna di rete”, che ora ha lasciato di scrivere. Con altrettanto e ancor vivo piacere penso a percorsi comuni con altri “compagni di rete”.

Non sto qui a magnificare pubblicamente un’esperienza di blog, cerco solo di condividere una breve riflessione.

Sono passati 512 anni, da quel 12 ottobre 1492, da quando Cristoforo Colombo scoprì le Americhe: il più grande tra i grandi viaggiatori. Resta in noi la stessa voglia e curiosità di conoscere nuovi mondi: lui ne ha scoperti nuovi reali, noi, non avendone altri da scoprire, cerchiamo di sperimentarne nuovi virtuali. In un “kaos” di virtuale e reale, percorrendo strade vere e virtuali, viaggiando e confondendo il vero ed il “falso” senza più opporre alcun confine tra questi due mondi.

In questo post ho appena ri-percorso un viaggio reale, la progenie dei viaggi e, insieme a voi, un viaggio virtuale. Solo quest’ultimo, tra le ricorrenze di ottobre, riesce a darmi piacevoli sensazioni.

 

 

 

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Ancora musica

di appuntidiviaggio (10/10/2004 - 01:24)

Visto che ci sono, continuo con un altro post musicale  e mi avventuro in un'isola molto musicale: Cuba, per me una passione.

E' uscito "Musica Cubana – the next generation - The sons of Cuba"

Musica Cubana - the next generationDopo aver ascoltato qualche brano, visto il video e letto qualche recensione sul Film e sulla colonna sonora, è uscito finalmente il cd (ne parlai su questo forum  già dalla prima volta che lo scoprì il 6 agosto). E sono qui ad ascoltarlo.
Innanzitutto, leggendo le storie di copertina scopro ( o meglio riscopro) , che i partecipanti a questo progetto musicale sono artisti di primo livello. Artisti del calibro di Pio Leiva, uomo della vecchia guardia, Mario “Mayito “Rivera, Luis Frank Arias, Osdàlgia Lesmes, Tirso Duarte, Telamy Diaz e Pedro “El Nene” Lugo Martinez insieme alle Chiki Chaka Girls & Caribbean Storm, Yoan N. Cala Guerra, Edgar A. Acosta e Felix Rio Salabarria sono accompagnati da musicisti di tutto rispetto: Cesar “Pupy” Pedroso, Roberto Carcasses, Feliciano Arango, Samuel Formell, Roberto Vizcaino, Rene Suarez, Elmer Ferrer, Julio Padron, Alexander Manresa, Juan Calos Marin, David Suarez, Juan “Coto” Antomarchi Padilla. Cioè, per chi non l’avesse capito, gente che suona con la Charanga Habanera o con Ng La Banda, Tata Guines, Los Van Van, Chuko Valdez & Irakene, Pupy y Los Que Son Son etc…
Le mie prime impressioni,
Passando all’ascolto dei brani, non si può discutere la qualità musicale del cd: siamo in presenza di un gran prodotto. Non si tratta di una compilation dove c’è un mix di canzoni prese qua e là. E’ un vero progetto musicale, creato con il film e per il film. Una continuazione dell’ormai definibile mitico “Buena Vista Social Club”. Un passaggio ideale del son cubano alle nuove generazioni, attraverso un cammino di vecchi ritmi rivisitati e nuovi “per far scoprire la tendenza della nuova musica cubana” e “i nuovi talenti di oggi”*. Si passa così dai vecchi brani a nuovi ritmi, anche disco, da “Desvelo de Amor”, probabilmente il pezzo più classico (cantato infatti da Pio Leiva), a “Chiki Chaka”, il più orecchiabile e commerciabile, passando da un “Chan Chan”, rivisitato e corretto, veramente spettacolare, fino a “Cubania”, bellissima interpretazione della nuova tendenza del rap cubano. Tutti i brani hanno una bellissima musicalità, con l’orchestra che imprime un ritmo e un son davvero notevole accompagnando ad ottime interpretazioni dei vari vocalist. Per me, una piacevole scoperta, anche se avevo delle aspettative dovute a quanto già letto e sentito.
Che dire di più? … decisamente da ascoltare!
Quando uscirà il film (inizio del nuovo anno), sarà certamente da vedere!

Ciao a Tutti e... buona musica

* frasi tratte dalla copertina del cd.

Nota: questo post l'ho inserito anche sul forum di Cubapratica

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Un nuovo viaggio musicale

di appuntidiviaggio (09/10/2004 - 23:20)

Continuo a parlare di musica, per segnalare due nuovi album. Due opere raffinate, d’atmosfera, musicali, di quelle che se ne trovano poche in circolazione nel panorama commerciale di oggi. Due generi diversi ma uniti da una voglia di ricerca dei suoni e nuove musicalità, per certi aspetti simili. Anche se bisogna amare il genere, penso che un simile suggerimento possa andar bene per tutti: per chi già apprezza e per chi vi si avvicina per la prima volta. Provate ad ascoltarli in una situazione particolare. Immagino una serata di primo freddo, un caminetto acceso, luce soffusa ma calda, una cena in buona compagnia, la musica che vi accompagna e… lascio a voi l’immaginazione che più vi piace.

Tornando agli album di nuovissima uscita:

La copertina del cd Inspiraciòn - Espiraciòn-  Il primo è il nuovo dei Gotan Project  “Inspiraciòn - Espiraciòn “ :  continuazione ideale del bellissimo “La revancha del tango”, conferma le capacità creative e musicali di questo gruppo.

 

Gotan Project sul web

 “Il mondo musicale dei GoTan Project è multiforme. Estrae forza dalle radici africane del Tango e succhia ispirazione dal folklore argentino così come dalla intensità urbana di una città come Buenos Aires, con la sua melanconia, le sue donne e il suo indistruttibile, immortale Tango.” Estratto di una recensione di RMC  

Intervista a Mybestlife  ; il sito .

 

- Il secondo che voglio segnalare è “Other Directions” di Nicola Conte.

Un artista che ho scoperto da poco, uscito in questi giorni con il suo nuovo cd, di estrema delicatezza e  suggestione. Veramente una bella scoperta. Grande musicalità e bellissima vocalist.

Nicola Conte - Other Directions

 

Estratto di una recensione di Ondarock:

 

"Other Directions" è un disco estremamente raffinato, ben suonato e arrangiato, dove, se siete appassionati di jazz e di bossa nova, difficilmente troverete momenti che vi faranno venire la voglia di premere il tasto skip. 

 

  Nicola Conte sul web

 

 

 E' tutto per oggi! Al prossimo viaggio musicale...

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Musica di ieri e di oggi

di appuntidiviaggio (04/10/2004 - 23:10)

Mi piace ascoltare di tutto,  dalla musica vecchia a quella nuovissima, dal Blues all'R&B, dal Latino alla Italiana, dal Soul alla Disco (vecchia e nuova) e all' Hip Hop; dal Reggae alla World Music, al Rock, Pop, Jazz per arrivare alla Classica. Non ho un gruppo o cantante preferito, ho una "costante" che mi accompagna nell'ascoltare la musica ed è più per il genere: la Soul music. Normalmente dipende dal periodo, dall'umore, dall'atmosfera che voglio, dalle sensazioni che cerco e dai ricordi che mi piace far riaffiorare. Per me, quindi, la musica è sensazione.
Da tutto questo "elimino" ciò che a me personalmente non piace: tutta la musica che metto nella mia "lista nera" delle "cag...", senza alcun preconcetto.
Come genere, se di genere musicale si può parlare, non mi piace particolarmente la House.
Normalmente "inserisco" nella "lista nera" tutta quella musica che non mi dà sensazioni e che molte volte coincide con quella musica, qualitativamente scarsa, fatta solo per ragioni di "portafogli" e da gruppi/cantanti usa e getta.
Molto però dipende anche dal momento. Per esempio, un genere o una canzone che oggi non mi piace, non ascolto ma rifuggo, che è una Hit del momento, che è un'ossessione musicale, trascorsi degli anni, anche se la canzone non è particolarmenete piacevole, la sensazione che mi riesce a far riaffiorare è talmente più forte della qualità della canzone che, quest'ultima, passa in secondo piano.
Mi spiego meglio. Ricordate la canzone Anima Mia che è stata rispolverata qualche anno fà in una trasmissione di Fazio con Baglioni? Bene, quella canzone, annoverata a buon titolo tra le "cag...", nel riascoltarla a distanza di molti anni, mi ha suscitato delle sensazioni che andavano al di là della qualità musicale o della canzone. Era una canzone già vecchia quando ero un bambino piccolo piccolo, ma è rimasta in uno spazio della mia "ram" che mi ha fatto riprovare sensazioni passate. Lo stesso capita con tante altre canzoni. Quindi, a parte la valutazione obiettiva della qualità musicale (demandata a chi di musica ne sà!), esiste una valutazione soggettiva che è mutevole e cambia in base agli stati soggettivi di ognuno.
Per quel che riguarda il ballo, non esiste alcuna coincidenza predefinita fra musica che ascolto e musica che ballo, può capitare ma è solo casuale, quale coincidenza fra musica e sensazione. Analogo discorso per altre circostanze...
Mi rendo conto di essere abbastanza anomalo e scomposto nel modo di pensare, ma che volete.... non tutti sono perfetti!
 
da un mio intervento nel forum di Cubapratica sulla musica.
 
Oggi mi piace ascoltare la Kool and the Gang , il Cd "Reloaded" è un vero must per chi apprezza questo genere musicale. Una bella antologia di vecchi brani riproposti e rivisti insieme ad un nutrito gruppo di big della musica.
 
The Hits: Reloaded
Track List
1. “Ladies Night” featuring Atomic Kitten (3:44)
2. “Get Down On It” featuring Blue & Lil Kim (4:19)
3. “Fresh” featuring Liberty X (3:29)
4. “Cherish” featuring Ashanti (4:27)
5. “Joanna” featuring Blazin’ Squad (4:09)
6. “Too Hot” featuring Lisa Stansfield (4:32)
7. “Straight Ahead” featuring Jamelia (3:33)
8. “Steppin’ Out” featuring Beverly Knight (4:21)
9. “Hollywood Swingin’” featuring Jamiroquai (4:28)
10. “Summer Madness” featuring Youssou N’Dour (4:03)
11. “Jungle Boogie” featuring Redman 2nd Site (3:10)
12. “Take My Heart” featuring Blu Cantrell (4:29)
13. “Ladies Night” featuring Spanner Banner & Sean Paul (3:38)
14. “Cherish” featuring Natural (4:35)
15. “Serious” featuring Xavier Naidoo & Mousse T (4:31)
16. “Where Do Boogie At!” featuring R.O.C. & Da Prince Hakim (3:38)
 
Questa è solo una parte dei brani contenuti nel doppio Cd, composto di ben 28 brani, da cui è difficile selezionarne qualcuno.  Consigliato
 
 

 

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Un week end vicino Roma

di appuntidiviaggio (03/10/2004 - 22:54)

Particolare dell'Abbazia di Farfa

Come già dicevo nel post precedente, anche se è abbastanza inconsueto nei miei post fare questo genere di segnalazioni, non perché non mi piace farne o perché non abbia località o riferimenti di cui parlare, ma perché mi avventurerei in un lavoro improbo (mai dire mai!), questa volta faccio un’eccezione e lancio un suggerimento per trascorrere un week end piacevole, in un ambiente naturale, ricco di storia, cultura, tradizioni e sapori a due passi da Roma. Nelle colline laziali, fra Rieti e Roma, nella Sabina: una terra verde e ridente, che profuma d’olivo tutta da scoprire. Scoprire località, più antiche di Roma, un tempo ricche e potenti, oggi altrettanto ricche … di cultura, storia, tradizioni, sapori… fuori dai canonici itinerari del turismo programmato, dove la vita riesce ancora a trascorrere tra la semplicità e la tradizione, senza trascurare i tempi moderni. Un esempio, tra i tanti che si potrebbero fare, di un’Italia diversa, ma forse più vera.

Tra le altre cose da vedere e scoprire, una segnalazione merita l’Abbazia di Farfa (la foto è tratta dal sito), possibilmente comprendendone la storia.

Un caro saluto a chi ha la pazienza di passare da questo Blog... che si comporta in maniera strana

 

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