I bambini di San Giuliano
Appunti di un breve viaggio italiano colmo di tristezza e ricco di speranza per il futuro.
Qualche settimana fa sono stato a San Giuliano. Ricordate? Si proprio dove un paio di anni fa c’è stato il terremoto! Ci sono andato per partecipare ad una bellissima manifestazione per i bambini di San Giuliano, quei bambini che a quel tempo tutti i giornali chiamavano “gli angeli di San Giuliano”. Una manifestazione nata per incontrare quei piccoli e per non dimenticare. Li ho visti avvicendarsi uno per uno, con grande, grandissima dignità, con lo sguardo fiero ma segnato, anche e finalmente con un accenno di sorriso sulle labbra. Hanno ricevuto un segno di solidarietà, per nutrire la loro anima e il loro spirito, un segno per il loro futuro, superando così il limite della materialità della ricostruzione.
Oggi è anche tempo di pensare a questo per far ritrovare una pseudo normalità in una comunità segnata nel suo intimo.
Direttamente con le loro mani, senza alcun intermediario a gestire risorse, ogni piccolo ha ritirato il suo dono.
Un paese fantasma, quello vecchio che rappresenta la storia; un villaggio di legno, comodo, precario, nuovo, anonimo a rappresentare il presente. Sulla collina opposta a quella dove sorge l’oramai fatiscente vecchio San Giuliano.
Una scuola ormai ridotta in macerie, un ammasso di materiali inerti, quella vecchia, quella della disgrazia. Una scuola di legno, costruita a tempo di record, come tutto il nuovo villaggio, comoda, funzionale, con qualche precarietà anch’essa, quella nuova.
Il presente è segnato profondamente dal terremoto e tutto è ancora perfettamente visibile in ogni angolo di quei luoghi. Il futuro è incerto. Le famiglie e la comunità intera, sono altrettanto segnate da quella triste vicenda, profondamente, sin dentro l’anima. Stanno riprendendo una vita pseudo normale, stanno ambientandosi al nuovo inaspettato presente, alle nuove abitazioni, le nuove vie, il nuovo villaggio, il nuovo ritmo che la vita gli impone.
Quel che resta come un solco profondo, che ancora per molto difficilmente potrà rimarginarsi, è dentro se stessi e fra i componenti la comunità fra di essi. Dolore, rabbia, risentimento, colpa, e un misto di sensazioni e sentimenti che rende difficile e incerto il loro futuro e la loro convivenza. Specialmente tra i più grandi. Grandi e piccoli hanno bisogno di ritrovare il loro giusto equilibrio, personale e nella comunità, e questo potrà avvenire solo cominciando a pensare ad un futuro oltre la materialità.
P.S. Per questo post non inserisco fotografie e non indico deliberatamente nè chi e né cosa è stato fatto per loro.
Dal cellulare
Provo a postare una foto fatta con il telefonino. L'idea è quella di iniziare una nuova serie di post con immagini rubate con il cellulare. Questa prima foto l'ho fatta un paio di settimane fa nel Tirreno meridionale, durante i primi giorni di mare della stagione. Certo che la qualità lascia abbastanza a desiderare, ma probabilmente si potrà anche migliorare. Intanto faccio qualche prova, poi... chissà?
Un bel massaggio a Bali

Chiunque si reca a Bali non può e non deve fare a meno di farsi coccolare da un bel massaggio balinese. L'Isola è piena di bellissime spa e centri benessere ma anche di tante capanne sulle spiagge con altrettanto brave massaggiatrici. Bellissimo, simpatico e rilassante il massaggio sulla spiaggia, informale e con il mare di fronte. Diversa è l'esperienza di una spa per la cura, i prodotti, l'atmosfera e il particolare. In entrambi i casi, piacevoli sensazione. Da provare entrambi direi. A dire il vero, in questo momento un bel massaggio rilassante mi ci vorrebbe proprio!
Cerchio di fuoco

Per ricordare una bellissima sera d'estate e inventarne qualche altra ancora più bella.
Mare Nostrum

Tramonto sul Mar Mediterraneo - Calabria - Tropea
Atmosfere balinesi

Continuo a parlare di Bali, pubblicando un esempio di casa balinese di particolare pregio, dimora di una “nobile” famiglia. Oggi in queste case, sovente, si riescono ad organizzare delle suggestive serate secondo gli usi, le tradizioni, i sapori e le decorazioni del luogo. Il più delle volte queste serate sono allietate da spettacoli di danza tradizionali.
Devo dire che, al di là del sapore turistico che si portano dietro, spesso riescono a trasmettere delle bellissime sensazioni, trascinando l’avventore al di fuori dei suoi normali canoni di vita per farlo sentire in un’atmosfera da fiaba. Molto dipende dal luogo e da chi organizza la serata. Mi ricordo di aver trascorso, nella mia prima volta a Bali, una serata veramente magica. Altre volte invece non sempre è stato altrettanto affascinante.
Una cosa che a Bali non manca mai sono le tipiche decorazioni floreali, una tradizione che affonda le sue origini lontano nel tempo e che porta con sé gran parte della spiritualità con cui vivono. Credo che non ci sia evento, anche il semplice giorno che nasce, che non sia in qualche modo allietato da una sua particolare, anche piccolissima, composizione. Di bellissime e particolari se ne possono vedere durante le tipiche funzioni balinesi o durante una festa qualsiasi. Una particolarità è quella di posizionare dinanzi alle porte d’ingresso delle case o dei negozi, una piccola, tipica, composizione, dal vago ricordo di un piattino formato da foglie di palma con dentro una serie di foglie, petali di fiori e spezie profumate, come gesto benaugurante.

Nella foto una ricca composizione decorativa tipicamente balinese.
Altre foto e una riflessione su Bali qui
Magica Bali

Giardino con piscina nella tipica architettura locale
Mentre scrivo un racconto per B2T sull’Isola di Bali, mi piace darne un’anteprima sul Blog pubblicando un paio di foto che diano l’idea dell’atmosfera magica che si sente in maniera tangibile in quel bellissimo luogo.
Penso che una tra le sue caratteristiche fondamentali, tra le tante che essa ha, sia proprio quella sorta di “aura magica” che la circonda in qualsiasi delle sue espressioni.
La natura rigogliosa, dagli intensi colori e dalle lussureggianti presentazioni; le persone con il loro discreto sorriso, sempre gentile; la particolare architettura tradizionale, che si sposa perfettamente con l’ambiente; la religione ed i suoi rituali. Queste cose, in un fantastico mix, rendono Bali un posto unico, magico, allo stesso tempo misterioso e bellissimo, da scoprire nei suoi tanti aspetti in cui si rappresenta.
Una bella vacanza ricca di atmosfera, di tante curiosità, di cultura, natura, sport, divertimenti e molto altro da scoprire.
Prossimamente un racconto, dettagli e curiosità sull’Isola di Bali su BornToTravel.

Giardino e costruzioni nella tipica architettura balinese
Atollo maldiviano

Con il ritorno della bella stagione e l’approssimarsi delle vacanze pubblico una foto, secondo me suggestiva, di un atollo maldiviano scattata in volo quest’inverno.
Essendo un amante del mare, ripropongo qualche immagine che faccia sognare e magari organizzare qualche bel viaggio in una fantastica località di mare.
Arrivare alle Maldive e trovarsi questo splendido paesaggio è solo l’inizio di un’altrettanto splendida vacanza (altri post sulle Maldive qui).
Devo iniziare a pensare ad una nuova località per le prossime vacanze.
Il pagliaccio

Venezia - Il Pagliaccio tra le calle.
Prova di pubblicazione di una foto dall'HD, sembra proprio che funziona. Una implementazione di funzioni finalmente positiva
.
La natura è una ricchezza di tutti

Rientro dopo qualche giorno di lavoro in giro per l’Italia, durante i quali ho anche avuto l’opportunità di trascorrere il fine settimana al mare. Continuo a sostenere che abbiamo un mare e delle coste bellissime, però resto sbalordito come ancora permane il malcostume, che minaccia le bellezze delle nostre coste, di buttare in mare di tutto e di più in totale spregio alle più elementari norme di civiltà (per non parlare delle norme di legge!), ma tutto ciò senza un incisivo intervento delle autorità preposte. In particolare continua quel rozzo fenomeno ad opera di malviventi che, dalle grandi navi di passaggio nei nostri mari, inonda le coste dei loro rifiuti. Sarebbe auspicabile un rigoroso controllo delle autorità, con applicazione delle relative sanzioni, per arginare tali riprovevoli fenomeni. Chiaramente non faccio solo riferimento alle navi che scaricano di tutto, ma anche a tutti coloro che assumono comportamenti simili. C’è ancora troppa gente che non capisce che salvaguardare la natura non è solo un dovere di tutti ma è anche un diritto da tutelare e una ricchezza da mantenere.
Lomografia
Una forma di fotografia, risalente all’idea di alcuni studenti viennesi, che nel 1991, utilizzando la semplice fotocamera russa Lomo LC-A, l’hanno resa popolare. Da allora è un “lomografo” colui che quando fotografa non mira a realizzare l’immagine perfetta ma “spara” le foto così come vengono: istantanee di vita quotidiana scattate d’istinto.
Qiundi, dopo la vecchia e gloriosa Polaroid, antesignana della lomografia, oggi le nuove fotocamere digitali sono la più chiara espressione di questa nuova forma di fotografia. Specialmente nei viaggi, le digitali ormai hanno quasi soppiantato le altre macchine fotografiche. Proprio in conformità ai principi della lomografia, la maggior parte dei viaggiatori, turisti, sparano foto a raffica, immortalando scene, luoghi, momenti di vita senza pensare alla creazione della foto. Quel che si ricerca è solo “immortalare un momento, imprigionare un ricordo in formato digitale”. I cultori della fotografia probabilmente non apprezzeranno, ma i viaggiatori si.
. La foto che pubblico (anzi ripubblico), scattata da me durante uno spettacolo, può essere un esempio di lomografia.
Si Viaggiare

Nel parlare di viaggi e di musica, non si può prescindere dal parlare di una canzone di Lucio Battisti, Sì viaggiare, che riporta naturalmente alla mente il viaggio. Ma non è solo per il suo titolo e il contenuto che questa canzone mi riporta ai viaggi. Mi fa ripercorrere i viaggi della memoria, mi fa rivivere le sensazioni di libertà di un bambino alle sue prime esperienze, alle sue prime uscite, alle sue prime scoperte verso la conoscenza di altri luoghi. Quando le canzoni non si bruciavano nell’arco del brevissimo tempo dell’uscita di un’altra canzone, per sostenere la classifica e le vendite, alcune canzoni in particolare, successivamente diventate dei classici della musica italiana ( tra queste molte di Lucio Battisti) , restavano per molto tempo nel cuore della gente e si sentivano a lungo nei vecchi giradischi. Io, allora, ero un bambino e ascoltavo quelle canzoni. Mi hanno accompagnato nella crescita, nel passaggio all’adolescenza, probabilmente ai momenti più belli e spensierati della vita. E anche oltre. Oggi, di tanto in tanto li riascolto, con un pizzico di malinconia, con il ricordo di quattro amici spensierati che cantando, allora una già vecchia canzone, sui loro motorini provavano un nuovo senso di libertà : sì viaggiare!
Quel gran genio del mio amico
lui saprebbe cosa fare
lui saprebbe come aggiustare
con un cacciavite in mano fa miracoli
ti regolerebbe il minimo
alzandolo un po’
e non picchieresti in testa
così forte no
e potresti ripartire
certamente non volare ma viaggiare.
Sì, viaggiare
evitando le buche più dure
senza per questo cadere
nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore
e tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada
per saper dove andare
con coraggio gentilmente,
gentilmente
dolcemente viaggiare
Quel gran
quel gran genio del mio amico
con le mani
con le mani sporche d’olio
capirebbe molto meglio
meglio certo di buttare riparare
pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un po’
scinderesti poi la gente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire
certamente non volare ma viaggiare
Sì, viaggiare
evitando le buche più dure
senza per questo cadere
nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore
e tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada
per saper dove andare
con coraggio gentilmente,
gentilmente
dolcemente viaggiare.
Sì, viaggiare
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore
sì, viaggiare
sì, viaggiare
sì, viaggiare
L'immagine è tratta da questo sito





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