Sondaggio: l'albergo migliore del mondo
L’Albergo migliore del Mondo
“ L’Hotel Nacional di Cuba, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dalla UNESCO, viene considerato il simbolo dell’ospitalità nell’Isola ed è stato dichiarato il Miglior Hotel del Mondo dai partecipanti alla IVª Inchiesta di elmundoviajes.com.
Un totale di 194 alberghi hanno ricevuto almeno un voto da parte dei partecipanti alla IVª Inchiesta “I Migliori di elmundoviajes.com ed è stato deciso che l’Hotel Nacional di Cuba è il migliore del mondo. Questa magnifica installazione dell’Avana occupava già la terza posizione nel ranking dell’edizione precedente dell’inchiesta.
Questa notizia (segnalata sul forum di Cubapratica), è stata riportata dal Granma International, con enfasi e ridondanza, da Prensalatina e dal quotidiano spagnolo El Mundo in versione digitale.”
Sinceramente questi sondaggi, come molti altri mi lasciano molto perplesso, sia per la loro validità scientifica che per i risultati che ne escono.
Non dico che il Nacional de Cuba non sia un bell’albergo, probabilmente il migliore di Cuba, ricco di fascino, ha una sua storia che ripercorre la storia dell'Isla, un'architettura monumentale, una posizione invidiabile, ma, secondo me, non è certamente il miglior albergo del mondo. Mi piace molto per il suo stile, lo preferisco a molti altri, specialmente nell’Isla, ma questo sondaggio non mi convince.
Mi piacerebbe sapere con quale criterio sia stato selezionato come il migliore e quali fossero i concorrenti. Fino a quando non capirò bene questo, per me sarà sempre qualcosa di poco indicativo, anzi una semplice promozione. Altrimenti cominceremo a fare su B2T anche noi sondaggi!
Penso che ci siano tantissimi altri alberghi decisamente migliori del Nacional de Cuba, anche nella nostra Italia, sia per servizio, che per posizione, per architettura, fascino, frequentazione etc etc.
Durante i numerosi viaggi ho avuto modo di conoscerne “qualcuno”, anche lo stesso Nacional de Cuba, e insisto a sostenere la mia teoria.
Vediamo un semplice esempio?

... nella foto in alto una suite dell'Hotel Nacional de Cuba. Nella foto in basso una suite di un albergo di Roma.

... mhà!! ![]()
Per leggere l’intero articolo del Granma click qui
Come autostrada il cielo

B2T
Come autostrada il cielo
Un nuovo racconto di un viaggio bello, insolito e avventuroso nei cieli d'Italia. Qui
Brani di Andrea Camilleri

Così capita a tutti
Fino a un secondo prima era deciso a partire, poi quelle parole gli erano nisciute dalla vucca accussì, senza controllo, senza che se ne rendeva conto. Un attacco incontrollato di lagnusìa, vale a dire un’irresistibile voglia di non fare nenti di nenti, standosene a tambasiare casa casa in mutande?
Così capita a pochi
(…) Francamente di Mescalippa e dintorni lui si era abbattuto, non degli abitanti che non erano né peju né megliu di altri, con la giusta percentuale di sdilinquenti e di persone perbene, di cretini e d’intelligenti, no, sinceramente non ne poteva più del paesaggio. (…)
Taliare il paesaggio gli piaciva, certo: ma camparci dintra, viverci jornata appresso jornata, era cosa da nesciri pazzi. Pirchì lui era omo di mare. A Mescalippa , certe matine all’alba, raprenno la finestra e tiranno un respiro funnuto, invece di aviri i polmoni inchiuti, se li sentiva svacantati, l’aria gli veniva a mancare come doppo una lunga apnea. Di sicuro l’aria di prima matina di Mescalippa era bona, spiciali, sapiva di paglia e d’erba, sapiva di campagna aperta, ma a lui non bastava, anzi rischiava d’assufficarlo. Aviva bisogno d’aria di mari, aviva bisogno di gudìrisi il sciàuro delle alghe, aviva bisogno di liccarisi le labbra e sentirle tanticchia salate. Aviva nicissità di farisi lunghe passiate di prima matina a ripa di mare, con le onde di risacca che gli venivano a carezzare i pedi. Una destinazione a un paisi di montagna come Mescalippa era peju di una cunnanna a deci anni di galera. (…)
Due brani tratti da “La prima indagine di Montalbano” di Andrea Camilleri (Mondatori, aprile 2004)
Appuntidiviaggio si rinnova..

Ho fatto qualche cambiamento al blog, una piccola rivoluzione. Non mi piaceva più la vecchia versione e ho cambiato in maniera drastica. Non dovrebbe essersi perso niente. Almeno spero. ![]()
A lo cubano...

Dalla rubrica "A lo cubano..."
Una giornata ai ritmi di Cubanito 20.02
E’ ormai quasi un anno da quando sono stato l’ultima volta, in ordine di tempo, a Cuba. Col tempo i ricordi tendono a nascondersi nella memoria, ciò che resta di più vivo sono le emozioni. Già altre volte ho detto che Cuba è un luogo ricco di fascino, per le emozioni che sa regalare, per i suoi ritmi, anche musicali. E la musica è un elemento naturale dell’Isola, non un luogo comune come potrebbe essere la pizza e il mandolino da noi, lì il sound cubano scandisce i tempi della vita, divenendone parte integrante. Il ballo, il ritmo, la musica si apprendono naturalmente, come parlare, camminare, sin dalla tenera età. E’ bellissimo ed è facilissimo incontrare anche dei bambini piccolissimi che ballano con le movenze e il ritmo giusto, nelle calle, sulle playas, in ogni dove. Si resta affascinati a guardarli. Anche chi viaggia, a poco a poco, si sente coinvolto dai loro ritmi, oggi ancor più vari e ricchi di quanto non potesse ritrovarsi qualche tempo addietro. Anche chi non ha mai apprezzato la loro musica, ne resta coinvolto. (...Continua Qui)

Ci sono tanti modi per vedere e viaggiare intorno al mondo. Come in tutte le cose può esserci un modo positivo e uno negativo. Tutto dipende dagli occhi con cui si guarda.![]()

B2T
B2T... - 1

con Cubanite e Giusec & Friends
aggiornato il 13.05.2004
Andare per musei
Botticelli - La calunnia. la mostra "Botticelli e Filippino" a Firenze - Palazzo Strozzi.
Il nostro Paese, probabilmente, è quello con la più alta concentrazione di opere d’arte al mondo. Potremmo anche sostenere che ha altrettanta storia e cultura. Ma non basta, abbiamo anche un paesaggio splendido che, passando dalle Alpi agli Appennini, riesce a regalare sempre luoghi e panorami bellissimi a dir poco.
A volte, con una semplice riflessione, ci possiamo rendere conto di quanto può essere diverso l’atteggiamento italiano rispetto a quello di altri Paesi.
Scegliere un museo in Italia è a dir poco imbarazzante, difficilissimo, vista la grande varietà e qualità di “offerta” che abbiamo. Se poi contiamo anche quelli, per così dire, naturali, allora la scelta potrebbe diventare un’impresa improba. Ma credo che ci siamo organizzati anche per questo. Per evitare difficili soluzioni ai poveri turisti, scegliamo noi per loro. E allora, fra la scelta di una mostra su Botticelli e quella a Palazzo Vecchio sul Palazzo Reale, non consentiamo alcun imbarazzo e indirizziamo verso una sola alternativa. Ma come? Semplice, con uno sciopero, esattamente nei giorni in cui c’è più affluenza di turisti in città. Cerchiamo di essere benevoli, i turisti potrebbero risentirne, quindi ci pensiamo noi.
Altrettanto capita in tutte le città italiane, specialmente nei periodi “clou”.
In altri Paesi invece, forse perché hanno meno risorse turistiche, specialmente culturali e artistiche, tutto ciò non avviene. Anzi non può avvenire, vista la scarsità dell’offerta, la scelta è comunque limitata.
Con una sola differenza, che per quel poco che hanno, riescono ad ottenere risultati “simili” ai nostri sotto il profilo dei visitatori. Per non parlare dei risultati economici.
Non faccio né numeri né statistiche, le lascio ai più esperti. Mi limito a delle constatazioni. Abbiamo tanto, cultura, arte, tradizioni, luoghi, mare, monti e non riusciamo a farlo fruttare come dovremmo sotto tutti i profili, sia economico, sia turistico, sia della conservazione e della salvaguardia. Basta considerare che ci troviamo in competizione con altri Paesi che sotto tutti i punti di vista sono a dir poco, lontanissimi da noi. Probabilmente hanno solo qualche bella spiaggia. E basta! E noi, perché …?






Ultimi commenti