memorie, sensazioni, emozioni e riflessioni sui viaggi intorno al mondo. Per ricordare ma, soprattutto, per continuare a viaggiare.
Gennaio 2004 | ||||||
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Curiosità. Girovagando fra gli atolli maldiviani, ho visto dei bellissimi villaggi turistici, meta di vacanzieri provenienti da tutto il mondo. Ci sono posti da sogno, bellissimi, con tutti i confort. Però, guardandomi intorno ho scoperto che ci possono anche essere delle alternative. Bhè, certamente non sono la stessa cosa, ma per chi volesse vivere l'esperienza di un soggiorno in un'isola di pescatori alle Maldive... Riassumendo, si può soggiornare in un bellissimo villaggio turistico; in una barca altrettanto bella e veleggiare intorno agli atolli (nella foto villaggio e barca). Qui
Nella foto tipico Dhoni dei pescatori.
Il Dhoni: la tipica barca maldiviana, costruita interamente in legno, che ricorda vagamente un misto fra le antiche barche vichinghe ed i nostri più casalinghi gozzi. Ancora oggi è in uso nella regione, sia come barca da pesca sia come trasporto persone. Ce ne sono di tutte le dimensioni, ma quella tipica nasce a vela e di dimensioni modeste. Le più usate oggi invece sono con motore diesel e vengono utilizzate per il trasferimento passeggeri. Potrei definire il dhoni come un autobus del mare, in contrapposizione all'idrovolante che potrebbe essere un taxi veloce. E' singolare vedere la mattina i maldiviani, recarsi al lavoro a Malè provenienti da isole vicine, scendere dai loro dhoni, in tenuta da ufficio, con lo stesso atteggiamento di chi, da noi, scende dall'autobus, con la differenza che lì si è letteralmente in mezzo al mare, invece da noi lo scenario è molto diverso.
Dhoni trasporto passeggeri.
Con la bassa marea, affiorano alcuni scogli corallini in cui beatamente vive una ricca quantità di grandi granchi che, col calar della sera, va a popolare tranquillamente la battigia.
L'Idrovolante nell'Idroporto (?).
E' utilizzato per gli spostamenti più lontani tra le Isole, quando non si utilizzano le barche veloci o i Dhoni. E' comodo e consente delle vedute veramente incredibili. Con gli altri post cerco di creare una sequenza (non riuscendo a fare di meglio stasera ne ho fatti quattro separati. evvabbè!)
Ho riflettuto sulla domanda che mi ha posto Spaziovuoto in un commento: che fai il giorno alle Maldive?. Ed in effetti mi sembra molto calzante il quesito quando si pensa in particolar modo a questo tipo di vacanza. Avrei voluto scrivere d’altro ma, ripensandoci, preferisco partire da questo argomento, che comunque ha una sua validità generale per qualsiasi viaggio si voglia fare. Il resto ai prossimi giorni. Preliminarmente però, prima di dare una risposta specifica alla domanda, mi soffermo su un altro quesito che chi parte per diletto deve sempre porsi prima di scegliere: che tipo di viaggio voglio fare? Ed ancora, che vita penso di fare durante il viaggio? Le risposte a queste due semplici domande ci devono far determinare la scelta della vacanza, altrimenti le aspettative non corrisponderanno mai alla realtà, con l’ovvia conseguenza di sicure insoddisfazioni.
Ripartendo dal quesito iniziale, cerco di rispondere sinteticamente in base alla mia esperienza vissuta. Questa volta volevo un viaggio di tutto relax, lontano dal mondo e dai ritmi frenetici di vita, a contatto con la natura, al caldo e al mare. E perché no, anche romantico. Tutto questo mi ha portato alle Isole Maldives. E lì l’ho trovato, secondo e di più delle mie aspettative. Cerco ora di entrare nello specifico di cosa si può fare in questi atolli. Chi si reca in queste Isole, avrà certamente come sistemazione un villaggio turistico attrezzato, molto difficilmente si può pensare a sistemazioni diverse (che poi qui avrebbe anche poco senso), del tipo Colonia Italiana -efficacemente descritto da Giusec - o di altra nazionalità. Quindi ti ritrovi con tutti i confort a portata di mano, in ambienti generalmente molto appaganti sia per sistemazione che per collocazione che per servizi. Così puoi decidere di lasciarti guidare dai ritmi del villaggio e seguire le attività programmate (non è però il mio caso, preferisco sempre scegliere io cosa voglio fare), oppure organizzarti tante altre cose (ed è quello che ho fatto). Ho fatto qualche escursione in alcune isole sperdute, di una bellezza appagante; sono andato a visitare altre isole dove vivono i Maldiviani – le isole dei pescatori - per capire i loro ritmi e modi di vita; ho fatto molte immersioni subacquee e altrettanto snorkeling; sono andato sulle loro barche tipiche – i Dhoni – e sull’Idrovolante a scoprire paesaggi incantati.Ho scoperto così una natura assolutamente diversa da tanti altri posti del mondo, sia nei lembi di terra che, in particolar modo, nel mare. Ho visto i delfini, gli squali, le razze, le mante e i pesci tropicali; e poi gli aironi, i paguri, i fly fox, granchi enormi e tante altre specie di animali sconosciute; ho visto le notti di luna piena tra le più belle della mia vita. Un po’ per tempo ed un po’ per pigrizia e molto perché non mi piacciono molto queste attività, avrei anche potuto dedicarmi alla pesca sportiva in tutti i modi (traino, bolentino etc.). Avrei potuto fare attività sportive di tanti tipi, ma sinceramente non devo andare a dieci ore di volo per questo. Avrei potuto fare tante altre cose, ma ho fatto esattamente quello che volevo e mi andava di fare ;-) … con un pizzico di curiosità in più.
Nelle foto la mia camera e vista dalla camera.
Un'immagine delle Isole Maldives. Si tratta di un piccolo isolotto disabitato, nell'atollo di Ari, di una bellezza travolgente, dove la presenza umana si nota solo per la presenza di alcuni rudimentali ombrelloni, collocati per dare quel tanto di ombra ai turisti che la raggiungono. La considero un'immagine simbolo di queste bellissime isole probabilmente destinate a scomparire.
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