Il forum del Barrio de Cuba
Il forum del Barrio de Cuba
Decreto Sicurezza sbagliato.
"Dopo le obiezioni del capo dello Stato che ha messo in evidenza la presenza di «riferimenti erronei» del testo, nell'emendamento sull'omofobia, tali da mettere a rischio la sua firma al momento della promulgazione. E dopo che è risultato chiaro che tutte le soluzioni ipotizzate a cavallo tra lunedì e martedì erano comunque vie che mettevano in grave imbarazzo il presidente della Repubblica e la stessa Camera dei deputati (chiamata comunque ad approvare una legge palesemente errata, come sottolineato da Luciano Violante), si è scelta, quella che al Quirinale è apparsa «la strada più lineare» e quindi da preferire. Perciò si è messo su un binario morto il decreto-legge, che decadrà il prossimo 31 dicembre."
(estratto dall'articolo del Corriere.it - Qui l'intero articolo )
Bhà!
L'articolo inapplicabile
ROMA - "Con riferimento al voto espresso a nome del governo dichiaro di condividere la valutazione emersa nel corso del dibattito, e secondo la quale l'articolo 1 bis, introdotto con emendamento rispetto al testo originario, è errato nella sua formulazione e inapplicabile". Ad affermarlo e il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti. "Non essendo stato possibile - spiega il ministro - per ragioni procedurali sopprimere l'articolo in questione, il governo si impegna a cancellarlo con un prossimo provvedimento da adottare improrogabilmente entro la fine dell'anno". (Agr) Se avessimo avuto ancora dubbi sulle qualità di questo legislatore, ora non ce ne sono davvero più, e non ci sono più alibi che tengano. Credo che questa dichiarazione possa considerarsi una summa sulla sua attività legislativa. Forse farebbero bene a metter mani non solo all'articolo 1 bis di cui trattasi, ma anche ad una serie numerosa di altre leggi "errate nella loro formulazione" e nate in fretta e in furia per soddisfare esclusivamente gli interessi politici di chi le ha proposte. E sono tante! Meglio, però, che lo faccia gente più competente, semmai se ne trovasse in giro da quelle parti.
Le novità introdotte con il maxiemandamento sulla sicurezza. un articolo su IFatti.com
Anda&Rianda

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Peperoncino Festival 2007

Chi sa apprezzare il peperoncino non può perdersi il Peperoncino Festival organizzato ogni anno a Diamante (Cs) dall'Accademia Italiana del Peperoncino. Il prossimo Peperoncino Festival si svolgerà dal 5 al 8 settembre. Qui il programma. Qui il sito ufficiale. Una buona occasione per viaggiare e conoscere nuovi sapori e nuove località. Per chi già conosce la zona, una buona occasione per ritornarci. Per tutti, una scorpacciata di salutare e piccante peperoncino in tutte le sue varianti. Peccato non esserci.
John Legend al Summer Festival di Lucca

"Cazzo che voce, che musica a che ritmo!" è questo il primo pensiero che mi è venuto in mente ieri sera al Summer Festival di Lucca ascoltando John Legend in concerto. Ed è lo stesso identico pensiero che ebbi tre anni fa, quando ascoltai per la prima volta un suo brano. E andai subito a comprare il cd. Una nuova grand star entra di diritto nell'elite dei veri big della musica. Mi aspettavo un bel concerto; me lo aspettavo abbastanza "impomatato", per la verità. Uno di quei concerti da ascoltare seduti in poltrona, come se ascoltassi un cd. Come uno dei tanti concerti di qualche grande della musica. Come sono stati i Simply Red (peccato!), come è stato Elton John (delusione!), e come se ne vedono tanti. Le condizioni iniziali c'erano tutte: dal suo pubblico, abbastanza attempato, con molti ex militanti sessantottini (per approssimarne l'età e non per altre ragioni); dall'attesa snervante del suo arrivo sul palco, al suo ingresso alla grande Rita; alla sistemazione nella piazza Napoleone di Lucca, ognuno con il suo posto a sedere. Tanti fattori che lasciavano presagire ad un concerto senz'anima. Nulla di più sbagliato: alla sua prima intonazione, tutti in piedi, tutti verso il palco! Una musica dell'anima, il cui ritmo e la voce hanno immediatamente rapito tutti. Fino alla sua ultima canzone. Lucca lo ha tenuto a battesimo con il suo primo concerto in Italia e lui non poteva far di meglio per ripagarla. Un concerto coinvolgente, che ha visto un John Legend in gran forma e con tanta voglia di darsi ai suoi fans, fino a mischiarsi tra la folla e duettare con il pubblico; persino improvvisare un ballo sul palco con una fan abbastanza ingrifata dall'inaspettata danza sensuale con il bravissimo John. Una gran serata di musica dell'anima.
Stasera a Lucca è di scena Elton John: non ci andrò nemmeno retribuito lautamente. Ho già dato e ho già preso la mia porzione di delusione.
Nota: notevole è stata anche la performance di una ragazza italiana (di cui non conosco il nome - peccato! ), che ha suonato durante la fase antecedente al concerto.
P.S. Da non far caso alla pessima foto improvvisata col telefonino: non avrei potuto fare meglio.
Buon Anniversario, Campioni

Oggi è un anno da quella storica partita di calcio che ci ha resi Campioni del Mondo. Berlino 2006: io c'ero! A distanza di un anno, mi rendo ancor più conto del particolare momento storico. Ero andato con l'animo di chi voleva vedere una bella finale e tifare per la propria Nazionale; oggi e nei mesi scorsi, mi sono reso conto della portata storica per lo sport italiano, del risultato di quella grande serata. Mi vengono in mente tanti momenti di quella giornata: le strade di Berlino invase di tifose, gente cordiale, di ogni nazionalità; aleggiava nell'aria lo spirito di un grande evento, la città era molto più accogliente, più via e animata, con un clima festoso e di sfottò reciproco, ma che celava una grande simpatia. Non c'erano sentimenti di avversione fra tifoserie, non ci sono mai state nemmeno alla fine della partita: siamo rientrati dallo stadio nello stesso trenino con fifosi francesi senza nemmeno il minimo problema, anzi, il clima era di stima e simpatia reciproca. Si giocava su quel treno, la notte dei campioni. Francesi che piangevano e che sono stati capaci di farci i complimenti, ricambiati con pacche sulle spalle, apprezzamenti e tanta simpatia. Volevo fare un post di elogio solo ai Campioni, lo faccio invece ai tifosi di Berlino 2006, in particolare a quelli italiani, di gran lunga minoranza in quella serata, ma con un cuore grande così!
Nota: Il mio elogio lo faccio ovviamente anche ai campioni, ma tanto a loro ci hanno pensato tutti . Mi piacerebbe raccontarne di più di quei giorni a Berlino, vedrò di farcela.
Alcune delle mie foto: Lo stadio ; lo stadio in festa ; Campioni ; inizia la festa ; tifosi italiani
Play Arezzo: Roy Paci & Aretuska e Negrita

Ieri sera, nell'ambito della manifestazione Play Arezzo, un gran momento di musica dal vivo offerto da Roy Paci & Aretuska e, a seguire, dai Negrita. Finalmente un concerto non "impomatato": grandissimi artisti musicali hanno suonato magistralmente, liberando energia pura, senza tutti quei fronzoli di quegli artisti che se la tirano. Grandi artisti che hanno saputo comunicare con il pubblico, con gli strumenti che gli sono propri, musica e canzoni, e con il dialogo. "Fate sentire fino in Alsazia il piacere del vostro orgasmo" , "di quale che sia la provenienza, è sempre malarazza", Roy Paci ha intrattenuto, senza far comizi, con frasi del genere per annunciare i suoi pezzi. Sul palco hanno dato il loro meglio ed il pubblico aretino ha apprezzato, partecipato cantando da "Toda joia toda beleza" a "malarazza" a "Viva la vida" fino al coinvolgimento in siciliano: "Arezzo presente"! è stato il grido di Roy, cantando e saltando. Gusto e ritmi latini, si, ma anche calore, tanto calore latino. Grande. Da non pedere. Grandi i Negrita, in un concerto tutto in casa, nel loro ambiente, fra la loro gente, che cantava ogni canzone. Gran coinvolgimento e gradissimi Negrita.
Svuotatasche

Nel mio ordine disordinato della scrivania e di quei posti dove normalmente svuoto le tasche, ho ritrovato un po' di carte d'imbarco degli ultimi viaggi. Ecco che cosa ne è uscito 
Questa foto l'ho scattata dal cellulare per pigrizia, anche se poi ne ho fatta un'altra quasi uguale con la reflex proprio perchè mi è piaciuta.
Una settimana fa...

La scorsa settimana, tra un impegno e l'altro, durante il week end, ne ho approfittato per godermi dei bei momenti di mare. Una foto scattata dal cellulare durante un momento di ozio.
Festival del fitness
Cleto
Qualche giorno fa, prima del mio rientro a casa, ho rivissuto una giornata come tante vissute tempo fa. Insieme ad un mio caro amico d’infanzia, siamo andati in giro a rivedere antichi paesi della Calabria, zone poco battute o esplorate dal turismo come anche agli avventori locali.
Una di quelle giornate capace di restituire quella tranquillità che i ritmi quotidiani spesso ci fanno dimenticare e allo stesso tempo mi ha fatto rivivere sensazioni che il tempo aveva reso polverose.
Mi ha fatto rivivere momenti di antica amicizia che ormai è sempre più raro ritrovare, senza alcuno spirito del “come eravamo”, ma con la stessa vecchia complicità.
Siamo andati a riscoprire un paesino dell’entroterra calabrese, Cleto, tanto antico quanto interessante per come sia ancora capace di fare sentire a chiunque quel sapore della vita di un tempo armai passato, come uno degli ultimi presidi della storia del meridione d’Italia.
Di presidio in presidio, siamo andati in un agriturismo a gustare anche i sapori di un tempo. Mica male!
Dimenticavo: le foto le ho fatte solo col telefonino, purtroppo. Varrebbe la pena andarci con una bella reflex.
Chissà, forse ne riparlerò.
E' un'impresa!
E' diventato praticamente impossibile gestire questo blog!
Rhythms Del Mundo: eccezionale

Viaggi musicali: suggerimenti
Sono stato indeciso se fare o meno questo post. Perché? Perché le cose belle mi piace godermele da solo! Invece, eccezionalmente, ho pensato di condividerla con gli amici del web.
“ “Rhythms Del Mundo”, un progetto nato dall’incontro fra i suoni afro-cubani del Buena Vista Social Club e le canzoni di alcune delle band e degli artisti più forti nella scena mondiale attuale: Coldplay, U2, Sting, Arctic Monkeys, Franz Ferdinand, Radiohead, Kaiser Chiefs, Maroon 5, Jack Johnson e molti altri, oltre a contenere esclusive interpretazioni della nota cantante cubana Omara Portuonda e l’ultima registrazione dell’amatissimo Ibrahim Ferrer, tragicamente scomparso nel 2005. L’album fa parte di un progetto realizzato dalla Universal Music a supporto dell’associazione benefica Artists Project Earth (APE), che sostiene le aree colpite da disastri naturali e cambiamenti climatici. ‘Rhythms Del Mundo’ è un album che unisce culture differenti e crea un melting pot di rare sonorità. Il progetto è stato registrato presso gli Abdala Studios de L’Havana. Ciò che rende il progetto davvero esclusivo, è la fusione delle voci originali degli artisti coinvolti con gli arrangiamenti del Buena Vista Social Club.”
Con questo inciso aprono quasi tutti gli articoli che riportano la notizia dell’uscita di questo album.
Un lavoro di portata eccezionale, non tanto e non solo per aver riunito un così gran numero di artisti, né per la portata del progetto benefico, particolarmente apprezzabile, quanto dalla eccezionalità di riuscire a fondere il sound latino con gli artisti occidentali e le loro più popolari canzoni. E’ risultato un lavoro pregevole, di grande musicalità, arrangiamenti, canzoni, voci, tutto in un unico album. Cose rare di questi tempi. Un lavoro di portata eccezionale per i risultati. Da non perdere.
Fin qui la notizia e alcune brevi considerazioni personali. Ora la sua collocazione fantastica.
In questi uggiosi giorni d’autunno, in una mattina di riposo dal ritmo quotidiano, nulla di meglio che ripercorrere mentalmente quei luoghi cubani attraverso il sound di questo bellissimo album.
Immaginatevi come iniziare la giornata (e come potrebbe continuare).
Di buona mattina, con la calma delle giornate di festa, alzarsi dal caldo del letto e, senza nemmeno sciacquarsi il viso, con la faccia ancora sciupata dalla lotta notturna col cuscino, con gli occhi caccolosi e i capelli che definirli all’aria sarebbe un complimento, accendere lo stereo e infilare il cd Rhythms Del Mundo. Ma fate attenzione, già la prima canzone “Clocks” dei Coldplay, sarà come un pugno in pieno volto. Potrebbe causare sofferenze atroci! Ma se siete predisposti a sopportare le sofferenze, ben presto, anzi immediatamente, quel dolore si trasformerà solo in gusto. Solo a sentire quel ritmo, quelle percussioni, quei fiati… poi la canzone, quella si, più nostrana, più conosciuta, più appartenente al nostro mondo che si fonde con quei ritmi tipicamente cubani, che riportano alla mente altri luoghi, altre emozioni, altri colori e altra gente. E sarà così per tutte e 17 le canzoni, senza nessuna eccezione. Questo mix è tutto da vivere, solo per le emozioni che riesce a trasmettere. E’ chiaro, solo a chi le ha vissute! A tutti gli altri può accendere la fantasia e regalargli un viaggio virtuale (fatto di ritmo e non di “altre” sostanze!).
Si ha tutto il tempo di gustare l’intero album, passando da una lunga doccia o un distensivo bagno, alla barba mattutina (altro a piacere per le ragazze), fino a completare il rituale mattutino di una mattina di festa.
Sarà solo l’inizio di una giornata iniziata bene e che, probabilmente finirà molto meglio. Come si dice: chi ben comincia è a metà dell’opera! Ok, allora andate a cominciare. Io l’esperienza l’ho già fatta!
1. Clocks - Coldplay
2. Better Together - Jack Johnson
3. Dancing Shoes - Arctic Monkeys
4. One Step Too Far - Dido & Faithless
5. As Time Goes By - Ibrahim Ferrer
6. I Still Haven't Found What I'm Looking For
- U2 & Coco Freeman
7. She Will Be Loved - Maroon 5
8. Fragilidad - Sting
9. Killing Me Softly - Omara Portuondo
10. Ai No Corrida - Vania Borges feat. Quincy Jones
11. Modern Way - Kaiser Chiefs
12. Don’t Know Why - Vania Borges
13. Hotel Buena Vista -
14. The Dark of the Matinee - Coco Freeman feat.
Franz Ferdinand
15. High and Dry - El Lele de Los Van Van feat.
Radiohead (samples)
Bonus Track.
Qui il sito ufficiale
Qui altre news dal web Vita.it
Mario Biondi: una grande novità

Viaggi Musicali: suggerimenti
Mario Biondi feat. High Five Quintet
“C’è da rimanere colpiti dalla profondità e dal fervore della voce di Mario Biondi. Ricorda i grandi della musica soul e del rhythm’ blues così tanto che da disco molti pensano si tratti di un cantante afroamericano. In questa occasione presenta il suo album di debutto “Handful of soul”, accompagnato dagli High Five Quintet, ai quali si deve l’accompagnamento, sia da disco che durante i live: una collaborazione che, tra l’altro li ha portati a coinvolgere nell’arrangiamento dei brani anche Luca Mannutza e Pietro Ciancaglini.”
Così viene presentato Mario Biondi sul sito del Blu Note, noto locale milanese dove si è recentemente esibito. E’ la sua voce che, indiscutibilmente, colpisce chi ascolta per la prima volta questo artista. Se dalla voce si dovesse immaginare la fisionomia, Mario Biondi si immaginerebbe sul genere di Barry White, invece…leggete e guardatelo QUI
Il suo primo lavoro lo fa già volare alto, tra i grandi. Un album che è già un grande classico: da non perdere per nessun motivo!
Altre sul web: Jazzitalia
P.S. Certo che la distribuzione avrebbe potuto fare uno sforzo maggiore per questo artista: dopo averlo cercato in vari negozi da circa un mese, senza trovarlo, l'ho comprato su iTunes.
Fiorella Mannoia: una sorpresa

Molto tempo dopo ho capito il perché questo lo faceva tanto ridere. Ancora oggi quando vedo il Pan di zucchero penso a un panettone dolce e alle risate di mio padre."





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